Cordaro sull’accordo Regione-Federfarma: “Sta causando solo disagi, il Governo intervenga”

L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL DEPUTATO DEL PID-CANTIERE POPOLARE

Sull’ennesima ‘genialata’ dell’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, si erano  schierati in massa tutti i farmacisti ospedalieri. Parliamo dell’accordo tra Regione e Federfarma, siglato lo scorso Agosto,  che prevede di affidare alle farmacie dell’isola il servizio di consegna ai pazienti cronici dei farmaci inseriti nel Prontuario della distribuzione diretta (Pht).

Certo, un bel regalo alle Farmacie, non c’è che dire. Ma,  ahimé, come denunciato dal Comitato dei Farmacisti Ospedalieri,  comporterà sicuramente gravi disagi e “un aggravio di spesa per le casse regionali e un ulteriore onere a carico dei cittadini”.  Qui potete leggere il comunicato sul caso. 

A distanza di pochi mesi, cominciano a venire fuori tutte le falle del sistema voluto dalla Borsellino. E il caso approda all’Ars, con una interrogazione parlamentare di Toto Cordaro, presidente del gruppo Pid Cantiere popolare-Grande Sud verso Forza Italia all’Ars, in cui denuncia “i disservizi e i disagi nella distribuzione dei farmaci inseriti nel PHT” e in cui chiede un intervento immediato da parte del Governo per evitare di arrecare ulteriori danni a pazienti già affetti da gravi patologie:

“Nell’agosto del 2013, tra l’Assessorato Regionale alla Salute e Federfarma Sicilia, – ricorda Cordaro- è stato sottoscritto un protocollo per la distribuzione dei farmaci che dava facoltà alle Regioni di “stipulare accordi con le Associazioni Sindacali delle Farmacie Convenzionate, pubbliche e private, per consentire ai malati affetti da gravi patologie di rifornirsi di medicinali, attraverso le strutture aziendali del Servizio sanitario nazionale.

Nel dicembre dello stesso anno questo accordo veniva perfezionato mediante la sottoscrizione, tra le parti, di un disciplinare in base al quale i farmaci del PHT sono acquisiti dalle ASP e distribuiti dalle farmacie aperte al pubblico, le quali verranno rifornite tramite i distributori intermedi (grossisti) presenti sul territorio.

Questo modello – sottolinea il deputato- si e’ rivelato pressoché fallimentare, avendo creato problemi agli addetti ai lavori, con gravi disagi per i pazienti. Per ovviare a questo inconveniente basterebbe che le ASP acquistassero i farmaci in oggetto, richiedendo la consegna – presso i distributori – di quantitativi congrui a garantire il servizio. Le farmacie si impegnerebbero a richiedere, di volta in volta, ai grossisti i farmaci necessari ad evadere le ricette presentate dal paziente.

Ebbene, risulta di tutta evidenza come, lungi dal rendere più semplice l’accesso alle cure di patologie gravi, le modalità sinora previste obblighino i soggetti che ne sono affetti, ma anche i loro familiari, a subire una serie di difficoltà anche perché, non avendo previsto la possibilità di tenere scorte, occorre fare i conti con tempi di attesa, non inferiori a 24 ore lavorative, nonché a ritornare almeno una seconda volta in farmacia per ritirare il farmaco, dopo averne in precedenza effettuato la richiesta.

Il governatore e l’assessore alla Salute dicano – chiede Cordaro- se non ritengono opportuno intervenire urgentemente, per non arrecare ulteriore disagio nell’accesso alle cure a quei cittadini già provati da patologie gravissime, ma anche se non reputano irrinunciabile per la salute del cittadino garantire una costante e sicura disponibilità di farmaci sul territorio, semplificando le modalità di accesso alle cure, ripristinando le procedure adottate fin dall’agosto 2004 dall’ASP di Palermo e che prevedevano per gli stessi farmaci del PHT una distribuzione attraverso il regime convenzionale con approvvigionamento da parte delle farmacie attraverso i normali circuiti di distribuzione”.

 

I Farmacisti ospedalieri contro l’accordo tra Regione e Federfarma: “Penalizza i cittadini”


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