Confcommercio, il giudizio sul 2016 di Enzo Bianco «Clamorosi fallimenti, cose fatte gestite malissimo»

I vertici di Confcommercio Catania inviano questa mattina una nota nella quale esprimono un giudizio non proprio lusinghiero sull’amministrazione guidata da Enzo Bianco durante l’anno appena trascorso. Un periodo che definiscono pieno di «clamorosi fallimenti» e «completamente inutile dal punto di vista dell’efficacia dell’azione amministrativa». A passare l’operato della giunta al setaccio sono Giovanni Saguto e Francesco Sorbello, rispettivamente presidente e vice direttore provinciale dell’associazione commercianti di Catania, che parlano di «occasioni perse» e segnalano quelli che, al contrario, sarebbero secondo loro i provvedimenti da attuare con urgenza. 

«Altro che 549 cose fatte – scrivono – Noi avremmo preferito solo una decina, ma di quelle che servono veramente allo sviluppo della città». Secondo Saguto e Sorbello le «consegne di medaglie, le visite di ministri e la sostituzione delle lampadine a Palazzo degli elefanti», non possono essere annoverate tra i risultati portati a termine. Ma, al contrario, servirebbero solo a «gettare fumo negli occhi dei cittadini» e andando a minare l’immagine del primo cittadino. I punti che, al contrario, andrebbero affrontati prima degli altri – stando a quanto affermano i commercianti – sarebbero «quelli che risolvono i problemi del traffico in zona Tondo Gioieni, il regolamento dei dehors e dei parcheggi pertinenziali che avrebbero un impatto occupazionale rispettivamente di 200 e 500 unità; il piano regolatore del porto e quello generale della Città». Ma anche «il piano della mobilità e la valutazione della nostra proposta di Brt, il recupero dei parcheggi interrati nelle piazze Lupo, Verga e Raffello Sanzio a giovamento della mobilità e dei fruitori dei servizi cittadini, movida compresa».

I due stigmatizzano poi la scelta di Bianco di ricandidarsi e gli consigliano, al contrario, di risolvere in via emergenziale la «situazione delle partecipate, Amt in primis, che sono nel caos; il bilancio comunale a rischio dissesto, l’approvazione in ritardo del bilancio previsionale». Poche le cose valutate in modo parzialmente positivo, come la pista ciclabile che, però, «doveva costare 186 mila euro e in corso d’opera hanno dovuto stanziare altri trecento mila euro, mentre nulla si sa dei 190 stalli parcheggio persi sul lungomare». Arriva infine un augurio che Saguto e Sorbello sentono di fare a primo cittadino, ovvero quello di «fare poche cose ma farle veramente e bene»


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