Comandante dei vigili urbani contro le norme anti-Covid «Fanno tamponi per aumentare la paura: è la mia opinione»

«Se ci devono togliere la libertà di pensiero, oltre alla libertà di movimento, che lo facciano pure. Io ho espresso semplicemente la mia opinione». Antonio Molino, comandante della polizia municipale di Acireale, non ne fa mistero e raggiunto al telefono da MeridioNews conferma quanto pubblicato in un post su Facebook, dovre prende di mira le nuove restrizioni anti-Covid. 

«Il terrorismo mediatico, il pensiero unico, impedisce a chi sta fuori dal coro di parlare – ha scritto Molino sul suo profilo – Abbiamo solo un modo: nessuno deve fare tamponi, nessuno deve partecipare ai drive-in in ricerca degli untori». Molino fa riferimento all’inasprimento delle misure decide dal governo guidato da Mario Draghi, che ha riportato la Sicilia in zona arancione a partire da domani. Sempre nello stesso post il comandante della municipale sostiene che si spendono soldi per fare i tamponi per far aumentare la paura. Parole dai toni forti specialmente se pronunciate da un uomo delle istituzioni. «Io al di là del mio lavoro sono libero di esprimere giudizi – replica il comandante – Tutto quello che ho scritto va ben oltre la mia figura ricoperta in città. Spendiamo cinque euro a tampone, facendone 400mila al giorno solo per mantenere il livello dei positivi. Non interessa a nessuno quanti soldi spendiamo: l’importante è dover chiudere tutto».

Oltre a far rispettare l’ordine in città – anche sul fronte anti-Covid – Molino e il corpo di polizia municipale hanno preso parte ai drive-in svolto in questi mesi, oltre a essere stati vaccinati. Sulla vicenda interviene anche il sindaco Stefano Alì. «Riguardo all’inasprimento delle norme, anche io penso, per esempio, che la Sicilia in zona arancione possa rappresentare un’esagerazione – commenta il primo cittadino raggiunto telefonicamente da MeridioNews – In questo caso Molino ha espresso un giudizio sulla sua bacheca, cosa che non rientra nell’ambito della sua attività. Sicuramente ne poteva fare a meno».


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