Oltre 470 chili di cibo sequestrato all’aeroporto di Palermo. Sono i numeri che arrivano da un report dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della guardia di finanza. Impegnate in quotidiane attività di vigilanza doganale nello scalo internazionale Falcone-Borsellino del capoluogo siciliano. Il cibo sequestrato all’aeroporto di Palermo I funzionari dell’ufficio locale dell’agenzia delle Dogane […]
Palermo: carne, frutta e latticini sequestrati all’aeroporto di Palermo
Oltre 470 chili di cibo sequestrato all’aeroporto di Palermo. Sono i numeri che arrivano da un report dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della guardia di finanza. Impegnate in quotidiane attività di vigilanza doganale nello scalo internazionale Falcone-Borsellino del capoluogo siciliano.
Il cibo sequestrato all’aeroporto di Palermo
I funzionari dell’ufficio locale dell’agenzia delle Dogane e dei monopoli e i finanzieri del comando provinciale di Palermo, nei primi tre mesi dell’anno, hanno sequestrato circa 470 chili di prodotti alimentari di origine animale o vegetale. Si tratta di carni, frutta e prodotti lattiero-caseari dei quali è vietata l’importazione. E la cui immissione nel territorio dell’Unione Europea avrebbe potuto rappresentare un importante rischio di introduzione di malattie infettive.
Alimenti non dichiarati alla frontiera
Gli alimenti, mai dichiarati alla frontiera, sono stati trovati dai funzionari e dalle fiamme gialle della compagnia di Punta Raisi, talvolta anche in cattivo stato di conservazione. All’interno dei bagagli di passeggeri provenienti da tutto il mondo, principalmente da Paesi africani e asiatici in arrivo a Palermo da diversi hub europei e nazionali. Tutti i prodotti sequestrati sono stati confiscati e successivamente distrutti, come previsto dalla normativa in vigore.
La normativa
La normativa nazionale e comunitaria ammette l’introduzione nel territorio dell’Unione Europea di tali tipologie di alimenti esclusivamente attraverso i posti di ispezione frontalieri. Scortati da valida certificazione rilasciata dall’autorità sanitaria del Paese di produzione e solo se dichiarati e
messi a disposizione della dogana per i successivi controlli.
Le attività di servizio sono condotte in stretta sinergia dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla guardia di finanza, anche alla luce del protocollo d’intesa rinnovato il 28 maggio 2025. Attività che sono finalizzate a contrastare l’introduzione di prodotti alimentari sprovvisti di certificazione sanitaria e fitosanitaria. Il costante e quotidiano impegno profuso lo scalo aeroportuale di Palermo dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla guardia di finanza testimonia quale concreto presidio anche a tutela della salute dei cittadini.