Catania, piano di controllo del centro storico. Misure per le attività e una nuova area pedonale temporanea

Un’ordinanza con cui è stata fissata la chiusura degli esercizi commerciali alle 2 e un provvedimento con cui è stata istituita un’area pedonale in via di Sangiuliano, nel tratto compreso tra via Manzoni e via Ventimiglia, fra le 21 e le 4, limitatamente nei prossimi tre dei sabati 26 novembre, 3 e 10 dicembre, dove il Comune ha istituito l’inversione del senso di marcia. Sono queste le misure adottate dal commissario straordinario del Comune di Catania Federico Portoghese dopo l’incontro in prefettura nel corso del quale si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Catania. Oltre al commissario straordinario, presenti anche il questore e i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e il presidente di Confcommercio Catania.

Nel corso della riunione sono stati affrontati i problemi di ordine pubblico nelle vie interessate dalla movida del capoluogo etneo, con l’obiettivo di venire incontro alle legittime esigenze sia dei residenti, sia di coloro che nel centro storico gestiscono le attività commerciali. Il Comitato di sicurezza si è riunito sotto l’impulso di Confcommercio, con i rappresentati di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi e del Sindacato italiano balneari.

Relativamente all’area pedonale, la polizia locale, coadiuvata dalla Protezione civile, presiederà tutti i varchi di accesso. Inoltre, le forze dell’ordine avvieranno dei controlli straordinari agli esercizi commerciali con il supporto delle specialità, quali i Nas, nonché dell’Asp di Catania, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di vendita e somministrazione di cibi e bevande. Nel corso della riunione, infine, è stata effettuata, una prima ricognizione del programma civile e religioso in occasione della festa di Sant’Agata che, tra il 3 ed il 5 febbraio 2023, tornerà a svolgersi per le vie del centro storico dopo due anni di interruzione dovuta alla pandemia.


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