Catania diventa capitale europea dei giovani dell’energia: «Trasformare le idee in progetti concreti»

Dal 6 al 10 ottobre oltre cento giovani da tutta Europa e dal Mediterraneo per trasformare la transizione energetica in competenze e lavoro. In campo Eyen, Irena Youth ed Enel Foundation, con istituzioni e imprese al fianco delle nuove generazioni.

Catania capitale dei giovani dell’energia

Catania diventa, per cinque giorni, la capitale europea dei giovani dell’energia. Dal 6 al 10 ottobre, il capoluogo etneo ospita l’European youth energy forum (Eyef). Un appuntamento che riunisce oltre cento ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa e dal Mediterraneo per affrontare il tema più urgente del nostro tempo: come costruire una transizione energetica giusta, rapida e inclusiva. Il titolo scelto per questa quarta edizione – From potential to skills – dice tutto. Non basta avere idee, serve trasformarle in competenze, in professioni, in progetti concreti. È questa la sfida che Eyen e Irena Youth lanciano da Catania, con la knowledge partnership di Enel Foundation e il supporto delle istituzioni locali e nazionali.

Il ruolo dei giovani nella transizione

Dal 6 al 9 ottobre, il palazzo della Cultura diventerà un’arena di dibattiti, workshop e casi di studio; il 10 ottobre il testimone passerà all’Enel Innovation Hub & Lab, cuore tecnologico e simbolo dell’innovazione energetica in Sicilia. Sul tavolo il ruolo dei giovani nella transizione, le opportunità lavorative offerte dalle rinnovabili, l’accesso equo all’energia, l’innovazione e la partecipazione democratica. Non semplici conferenze, ma un cantiere di futuro, dove istituzioni, imprese e nuove generazioni si confronteranno alla pari. All’evento saranno presenti anche il sindaco di Catania Enrico Trantino, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e il vicepresidente di Confindustria Catania Franz Di Bella.

Sicilia isola di rinnovabili

Il gran finale, il 10 ottobre, sarà affidato al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e al sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli. Saranno anche loro a testimoniare che la transizione energetica non è più un tema di nicchia, ma un dossier politico ed economico centrale. Non è un caso che, dopo Lisbona, Berlino e Budapest, il forum approdi in Sicilia. L’isola è oggi frontiera naturale delle rinnovabili, ma anche territorio in cui le contraddizioni della transizione – occupazione, equità sociale, innovazione tecnologica – si mostrano in tutta la loro complessità.

Con il sostegno di Irena, (l’agenzia intergovernativa che guida i Paesi verso le fonti sostenibili) e con il contributo del Consiglio nazionale dei giovani, l’evento intende costruire un ponte solido tra le nuove generazioni e i decisori politici ed economici. Catania, per una settimana, diventa non solo la cornice, ma il simbolo di una sfida epocale, dimostrando che i giovani non sono spettatori del cambiamento, ma gli attori principali.


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