È stato portato in carcere il 32enne che ieri ha accoltellato la madre a Catania

È stato portato in carcere Paolo Madaffari, il 32enne che intorno alle 3 del 17 ottobre ha accoltellato la madre a Catania. Secondo quanto raccontato dalla stessa donna – Francesca Nastasi (62 anni) – il figlio l’avrebbe aggredita dopo l’ennesimo rifiuto da parte sua di dargli dei soldi per acquistare della droga, nello specifico del crack. Madaffari sarebbe entrato nella camera da letto della madre per cercare dei soldi nella borsa di lei; non li avrebbe trovati e pare che per questo – con un coltello da cucina – ha aggredito la donna, ferendola gravemente e provocandosi delle ferite lui stesso. Madaffari avrebbe inferto alla madre una decina di coltellate al torace e al braccio destro. Una coltellata ha raggiunto la donna sotto la clavicola sinistra, causandole il collasso del polmone con un versamento di sangue.

Il trambusto avrebbe svegliato l’altro figlio della donna, fratellastro di Madaffari: il ragazzo – un 24enne – ha soccorso la donna, avrebbe allontanato il fratellastro e chiamato i soccorsi. Nastasi è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi centro di Catania poco dopo le 4 ed è stata poi trasferita nel reparto di Chirurgia toracica: al momento le sue condizioni sarebbero stabili. Madaffari, invece, è stato portato all’ospedale San Marco. Ora è stato dimesso e – come disposto dal pubblico ministero di turno – è stato portato in carcere. Le accuse per lui sono: tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia. Nei suoi confronti il questore ha emesso anche la misura di prevenzione dell’ammonimento per violenza domestica.


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