Cas, precari sui tetti per protesta

Sono tante, troppe le categorie di precari in Sicilia. Tra questi, i trimestrali del Consorzio autostrade siciliane (Cas), in agitazione da circa un mese. Si tratta di una sessantina di famiglie. Ieri, una decina di loro ha occupato il tetto della sede del Cas per gridare all’opinione pubblica il disagio di uno status di precario senza lavoro.

Ad appoggiare la protesta, la parlamentare messinese del Movimento 5 Stelle, Valentina Zafarana, salita sul tetto a dar testimonianza di vicinanza ai precari del Cas.

È davvero singolare ciò che è capitato a questi lavoratori nelle scorse settimane. Ve lo raccontiamo.

Nella Sicilia del precariato succede anche che decine di lavoratori vengano chiamati per l’avvio al lavoro e poi contestualmente ricacciati. Oltre al danno, la beffa. Senza lavoro e senza dignità. È accaduto ai lavoratori trimestrali del Cas. Dopo due anni di silenzio, il capo del personale ha convocato, il 9 luglio scorso, i lavoratori per l’assegnazione di 45 giornate di lavoro. Peccato che dopo essersi presentati, gli stessi precari sono andati via a mani vuote.

In tutta la Sicilia sono 200, alcuni lavorano come stagionali nel Consorzio autostrade da 20 anni. I problemi sono iniziati nel 2008.

Da allora non solo non è stato avviato alcun percorso di stabilizzazione, ma da due anni non sono stati più richiamati in servizio. Una situazione drammatica, come dicevamo, per oltre 60 famiglie messinesi. Azione, questa, mai accaduta, che ha portato un clima di tensione molto alto tra i precari ventennali che, coscienti del fatto ormai conclamato della carenza di organico e del posto di lavoro che gli viene negato ormai da diversi anni, si sono sentiti colpiti nella dignità di persone e non accetteranno questo ennesimo attacco al loro diritto di lavoro.

Intanto i sindacati fanno sapere che la carenza di organico c’è ed è palese, al punto tale che i caselli autostradali, spesso, restano senza esattori, lasciando il libero transito.

Lo ribadiamo: si tratta di una sessantina di persone, incluse nella graduatoria che da tempo lottano per il riconoscimento della propria professionalità e da oltre due anni non sono stati nemmeno chiamati più in servizio.

Ecco spiegata l’iniziativa della deputata messinese del M5S, Valentina Zafarana. La parlamentare grillina all’Assemblea regionale siciliana ha voluto solidarizzare ieri con i lavoratori del Consorzio autostrade siciliane. E lo ha fatto nella maniera più eclatante, schierandosi con i lavoratori. E’ salita, infatti, con loro sul tetto della sede del Cas, a Messina.

Questi precari, come riportato nel comunicato stampa diramato dal M5S, e tutte le altre persone incluse nella graduatoria, da tempo lottano per il riconoscimento della propria professionalità e da oltre due anni non sono stati nemmeno chiamati più in servizio.

“Si accelerino – ha detto la parlamentare – le procedure per la definizione delle questioni riguardanti queste persone, che non possono essere appese alla volubilità dei politici. Una decisione va presa il più presto possibile nel rispetto delle leggi e della dignità di decine di famiglie che hanno il diritto di sapere quale sarà il loro futuro”.

Sono state 16 le nomine in oltre sedici anni tra Commissari ad acta e commissari straordinari, una ad anno. Penultimo, in ordine di tempo, ad essere nominata la dottoressa Anna Rosa Corsello, Commissario Straordinario dal 07.10.2011 al 03.10.2012, nominata dall’allora presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 385 del 7 ottobre 2011,

In atto il ruolo di Commissario del Cas è ricoperto dall’avvocato Antonino Gazzara, nominato sempre dall’ex presidente Raffaele Lombardo e fino ad oggi confermato dall’attuale presidente Rosario Crocetta.

Una gestione esemplare in questi anni? Chissa, i dubbi restano.

 


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