Camera, a chi toccherebbero i seggi al plurinominale. Gli incastri delle varie liste

Con l’esito dei collegi plurinominali, con i seggi assegnati proporzionalmente ai voti ottenuti da ciascuna lista, sono cinque gli eletti nella coalizione di centrodestra nella circoscrizione Sicilia 2. Da evidenziare gli incastri con gli eletti negli uninominali. Nelle fila di Fratelli d’Italia i nomi sono quelli di Wanda Ferro, Manlio Messina, ex assessore regionale al Turismo nella giunta di Nello Musumeci, e Maurizio Leo. Tre eletti anche nel Movimento 5 stelle: oltre all’uscente Luciano Cantone, ci sono Angelo Raffa e Filippo Scerra. Riconferma per Matilde Siracusano di Forza Italia che era stata sconfitta nell’uninominale. Nella Lega dovrebbe scattare il terzo nome in lista – quello di Anastasio Carrà, sindaco di Motta Sant’Anastasia, – considerando l’elezione del segretario Nino Minardo e di Valeria Sudano, entrambi candidati all’uninominale. Guardando al centrosinistra sono due gli eletti nel Partito democratico. Si tratta del segretario regionale Anthony Barbagallo, che era candidato pure per il parlamento siciliano, e di Maria Stefano Marino. Tornerà dopo cinque anni a Roma anche Giuseppe Castiglione, l’ex sottosegretario all’Agricoltura, che era candidato con Azione-Italia Viva.

Nella circoscrizione Sicilia 1 sono due gli eletti per Fratelli d’Italia. Riconferma per Carolina Varchi, che è anche vicesindaca a Palermo, e Gianluca Caramanna. Forza Italia elegge il deputato uscente ed ex direttore di Panorama Giorgio Mulè. Nelle file della Lega toccherà invece ad Annalisa Tardino, eurodeputata del Carroccio dal 2019. Tre seggi per il Movimento 5 stelle. Eletta l’ex sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina e Valentina D’Orso. Il posto che sulla carta spetterebbe a Giuseppe Conte invece dovrebbe andare a Daniela Morfino. Giuseppe Provenzano è il nome del Partito democratico mentre Davide Faraone si riconferma con la lista Azione-Italia Viva.


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