Beni confiscati: responsabilità diffuse e opportunità mancate L’incontro di Asaec e UniCt su criticità e modelli di gestione

L’Asaec (Associazione antiestorsione di Catania) in collaborazione con l’Università di Catania organizza il dibattito dal titolo: Beni confiscati: Labirinto tra responsabilità diffuse e opportunità mancate. Quali prospettive? 

Dopo i saluti del rettore Francesco Priolo e del direttore di dipartimento Roberto Cellini, interverranno: Carmelo Zuccaro, procuratore della Repubblica di Catania; Bruno Corda, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Claudio Fava, presidente della Commissione regionale d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia; Maurizio Caserta, docente ordinario di Economia Politica a Unict; Nicola Grassi, presidente Asaec. Modera la giornalista, direttrice della testata MeridioNews, Claudia Campese.

L’incontro mira ad approfondire l’annosa questione della gestione dei beni confiscati, delle ulteriori criticità emerse, raccolte e denunciate anche in occasione della partecipazione al bando dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati e sequestrati. Durante il dibattito, Unict presenterà il risultato di alcune ricerche sviluppate dal dipartimento di Economia riguardo agli effetti della riassegnazione dei beni sottratti alle mafie sul voto, la composizione dei mercati e il valore immobiliare.

Un importante momento di confronto che aspira a sensibilizzare e coinvolgere, da un lato, cittadini come custodi dei beni confiscati in un’ottica di beni comuni e, dall’altro, le istituzioni affinché – partendo dalle istanze e sollecitazioni delle associazioni e della società – possano sviluppare un modello di collaborazione strategica così da rendere i beni confiscati una reale opportunità e uno strumento di riqualificazione sociale e culturale dei territori.


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