Banche, in Sicilia chiudono 21 filiali di Unicredit Sindacati: «E chi non sa usare gli smartphone?»

Digitalizzazione. È dietro questa parola che si celano le motivazioni della progressiva dismissione delle filiali della banca Unicredit. Da maggio a dicembre sono circa 800 punti che hanno chiuso i battenti in tutta Italia. Di queste 21 sono in Sicilia. «In particolare – lamenta Gabriele Urzì, segretario nazionale di Gruppo First Cisl – credo che anche questa vicenda possa essere riportata alla questione che nel nostro Paese si vive quasi esclusivamente di mode. Quella attuale è la conversione di qualsiasi cosa in digitale». 

A Palermo dovranno cambiare sportello i clienti delle filiale Autonomia siciliana, Libertà, De Gasperi, Principe di Paternò e per la provincia anche chi aveva fatto riferimento alla sede di Altavilla Milicia, Bagheria in corso Butera, Isola delle Femmine, Capaci e Terrasini. A Catania hanno chiuso definitivamente le agenzie di corso Italia, piazza Cutelli e via Etnea. Nella provincia etnea, invece, la chiusura ha riguardato l’agenzia di Belpasso Valcorrente Etnapolis e quella di Sant’Agata Li Battiati. A Messina sono stati trasferiti in altra sede gli utenti della succursale San Martino, mentre a Trapani quelli di Regione siciliana. Nel Trapanese la stessa sorte è toccata agli abitanti di Gibellina. Nell’Agrigentino a fare i conti con la novità sono i clienti Unicredit di Sciacca Noceto e Campobello di Licata, mentre nel Siracusano a chiudere sono state la filiale di Solarino e quella di Augusta in viale Italia.

«È vero che, ormai da anni, molte operazioni bancarie non si fanno nelle filiali perché basta un click tramite l’applicazione per smartphone – ammette il sindacalista – dunque è comprensibile la diminuzione di afflusso agli sportelli però non si può attuare un programma di chiusura generalizzato specie per quanto riguarda i servizi legati alla consulenza per i clienti. Le banche non possono diventare mere vetrine o punti vendita. E non è accettabile l’idea di promuovere le offerte per telefono come le proposte commerciali delle compagnie telefoniche o per le utenze domestiche». 

La questione maggiormente contestata è però la chiusura indiscriminata delle agenzie che, di fatto, non ha interessato solo i capoluoghi di provincia o i grandi centri che possono contare su altri sportelli bancari, ma anche «paesi medi o piccoli in cui la nostra di Unicredit era l’unica succursale attiva e che adesso sono rimasti completamente scoperti». È il caso di Altavilla Milicia, comune di ottomila abitanti in provincia di Palermo, e anche di Gibellina, paese di poco più di quattromila abitanti in provincia di Trapani. «I disagi più gravi – spiega Urzì – si stanno facendo sentire nei centri più piccoli dove la popolazione, mediamente anziana e poco scolarizzata, non è in grado di usare lo smarphone per operazioni di questo tipo, e sta già pensando di ricominciare a tenere i risparmi dentro casa». Questa strategia per abbassare i costi sembra non tenere conto dei problemi di ordine pubblico che potrebbero venire a crearsi.

«La cessione del Credito su pegno agli austriaci getta ombre sul futuro di una sessantina di lavoratori del comparto. In pratica – aggiunge il sindacalista – del banco di Sicilia ci hanno lasciato solo le insegne». Dal primo gennaio, infatti, dovrebbero uscire circa 170 lavoratori da tutta l’Isola, una parte dei 351 che hanno già aderito all’esodo anticipato siglato con l’accordo dello scorso febbraio, mentre Unicredit continua a effettuare assunzioni al Centro-Nord. «Nonostante la situazione che si è venuta creare, l’azienda non si sta preoccupando di effettuare un turn over con una parte delle 1300 assunzioni previste dal piano industriale né – conclude Urzì – della conseguente perdita di professionalità». 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

A contestare la decisione di dismettere i punti nell'Isola è Gabriele Urzì di First Cisl. «Sono sempre di più quelli che stanno iniziando a pensare di ricominciare a tenere i risparmi dentro casa», denuncia. A essere interessate non sono solo le grandi città ma anche centri di piccoli dimensioni dove oggi non c'è più uno sportello

La settimana dal 19 ottobre sembra tranquilla, ma l’oroscopo avverte: nel weekend cambiano molte cose. Innanzitutto, il Sole abbandona i gradi Bilancia per scivolare in Scorpione, facendosi introspettivo, ricercando verità e dedicandosi all’analisi delle passioni. Giorno 24 Mercurio si ferma retrogrado in Scorpione e non sarà semplice spiegarsi cosa non si comprende. Specie nei sentimenti, […]

Dal 12 ottobre si apre una settimana piena di eventi: l’oroscopo è inaugurato da una splendida Luna che si congiunge alla passionale Venere in Scorpione. E con un Acquario che risveglia la creatività di Plutone, che torna in moto diretto nel suo cielo, innescando nuove dinamiche per tutto lo zodiaco. Marte e Giove in Leone […]

Dal 5 ottobre inizia una settimana con un oroscopo che propone ancora le logiche della Bilancia. E interrogherà i segni zodiacali su quali siano i rapporti validi, quelli a senso unico o quelli da dismettere. Ma non sarà sempre semplice, visto che Mercurio in Scorpione quadrerà con Marte e Giove, congiunti in Leone. E la […]

Un impianto fotovoltaico non si progetta, finanzia, autorizza e gestisce da solo. Dietro ogni investimento energetico ci sono tecnici, ingegneri e installatori. Ma anche commercialisti, consulenti e professionisti chiamati a valutarne la sostenibilità economica, individuare gli strumenti finanziari, interpretare le norme, seguire gli aspetti amministrativi e fiscali. La transizione energetica viene spesso raccontata attraverso numeri: […]

Comprare casa significa, prima di tutto, conoscere le proprie possibilità. Capire quale sia la propria capacità di spesa e quale somma possa essere finanziata dalla banca, prima di iniziare la ricerca dell’immobile. È questo il primo consiglio di Salvatore Platania, consulente del credito e assicurativo di 24MAX, all’interno delle agenzie Remax City Home, per la nostra […]