Bambini, boom di gastroenterite Il pediatra: «Attenti ai primi sintomi»

Inappetenza, vomito, diarrea e disidratazione. Sono molti in questo periodo i bambini piccoli e piccolissimi ricoverati negli ospedali siciliani con questi sintomi. La colpa è della gastroenterite. «Un disturbo provocato da enterovirus, soprattutto rotavirus e adenovirus che si sviluppa tutto l’anno ma che con il caldo ha dei picchi di contagio» spiega Luisa Strazzanti, specialista in pediatria all’ospedale di Augusta. Il suo reparto da un paio di settimane, complice la zona di villeggiatura, è affollato da bimbi in queste condizioni. Un problema comune per adulti e bambini anche se colpisce di più quest’ultimi, legato essenzialmente alle alte temperature e che quindi diventa più pericoloso in primavera ed estate. «Come la faringotonsillite è legata al freddo», aggiunge la pediatra.

Scagionati del tutto l’alimentazione e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, magari quella marina. Molti dei bambini che soffrono o hanno sofferto tali sintomi sono così piccoli che non mangiano altro che il latte materno o non hanno mai fatto un bagno in mare. Inoltre sia all’ospedale di Augusta che in tutti gli altri vengono effettuate delle ricerche degli agenti patogeni «e non abbiamo riscontrato mai anomalie o diversità che ci facessero pensare a cause diverse o a particolari fattori contaminanti», dichiara Luisa Strazzanti. Ma si tratta pur sempre di virus e anche con centinaia di ceppi diversi. È quindi sufficiente il contatto interumano per esserne vittime, anche più di una volta.

Considerato che le vittime sono soprattutto bimbi piccoli, magari non ancora in grado di parlare e di certo non in grado di spiegare quali sintomi hanno, i genitori o chi per loro devono stare molto attenti alle avvisaglie. «Più sono piccoli e minuti e più il virus può colpire violentemente»,spiega la dottoressa. «L’inappetenza sintomo di nausea e quindi il digiuno, così come vomito e diarrea, devono subito allarmare, perché con tutto questo caldo basta poco perché il bambino vada in acetone e le cose si complichino ulteriormente» afferma. Specifica anche che non conta il numero delle volte in cui il bambino ha vomitato, «basta una sola volta perché la situazione peggiori anche in poche ore» dice.

Attenzione  quindi, la disidratazione è veloce e se si aggrava sempre più occorre provvedere immediatamente all’ospedalizzazione. Il ricovero però non è la sola possibilità di soluzione. «I primi sintomi si possono gestire tranquillamente a casa, ma rapidamente» spiega il medico pediatra. «Per bloccare la proliferazione del virus aiutano molto i fermenti lattici o comunque dei reidratanti orali acquistabili in farmacia» aggiunge. Non consiglia le opzioni fai da te come acqua e zucchero, poiché «questi suggeriti sono farmaci da banco studiati appositamente per questi disturbi e quindi terapeutici».

[Foto di o5com]


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