Il giorno dopo la grande sfida che sala dercole lancia al commissario dello stato, riproponendo in una nuova legge, di fatto, provvedimenti che lo stesso ufficio del commissario ha già impugnato (il riferimento è alle proroghe di alcuni contatti al personale precario), vengono fuori le prime indiscrezioni. Voci di corridoio che arrivano direttamente da roma. A quanto si sussurra, la pesante impugnativa che ha messo a soqquadro tutta la politica (e, soprattutto, la pubblica amministrazione dellisola) siciliana non sarebbe maturata in sicilia, ma nella capitale.