Scende a 100 mila euro la soglia dei compensi ai dirigenti delle partecipate, mentre i consigli d'amministrazione delle società in house non potranno essere composti da tre membri. Intanto spunta uno spiraglio per gli ex sportellisti: potranno essere occupati nei centri per l'impiego
Ars, prosegue l’esame della mini-finanziaria Dai tetti agli stipendi ai soldi per i disabili
I loro stipendi non potranno superare il tetto massimo di 100 mila euro: ha ricevuto l’ok la norma sui compensi per i dirigenti degli enti regionali e delle società partecipate della Regione siciliana, inserita nella mini-finanziaria – o decreto Stralcio che dir si voglia – in discussione all’Ars. Nel corso del dibattito è anche stata proposta una riscrittura della norma, che avrebbe innalzato la soglia a 118 mila euro, ma alla fine la versione approvata è stata un’altra.
Via libera anche a un emendamento a firma dei deputati pentastellati che istituisce un voucher per le famiglie di bambini disabili per il trasporto e l’assistenza scolastica: «Un modo – secondo Angela Foti – per sopperire all’insufficienza del personale qualificato».
Fermato anche l’assalto alla diligenza, secondo il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone, che ha firmato un emendamento approvato con voto segreto, che blocca la formazione di nuovi consigli d’amministrazione formati da tre componenti nelle partecipate della Regione.
Novità anche per gli ex sportellisti della formazione professionale: si tratta di un bacino di 1700 persone impiegati nei progetti Spartacus e Garanzia Giovani, e rimasti poi senza lavoro. Per loro nessuna assunzione in vista da parte della Regione, ma potranno comunque prestare servizio nei centri per l’impiego.
Secondo la deputata del Pd, Mariella Maggio, «l’ok dell’Ars rappresenta un passo in avanti per una risoluzione positiva della vertenza, che riguarda circa un migliaio di ex operatori degli sportelli multifunzionali, che per oltre dieci anni sono stati impiegati nei centri per l’impiego». «Con l’ausilio delle loro professionalità nei Cpi – conclude la deputata – si potrà dare avvio alla spesa dei fondi europei per i giovani in cerca di occupazione in Sicilia».