Ars/ A rischio le nomine di almeno sei manager della sanità?

SETTIMANA CRUCIALE PER I NUOVI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE E OSPEDALIERE DELLA SICILIA. CI SONO GLI ‘ILLEGITTIMI’. E C’E’ IL PASSAGGIO DALLE DUE COMMISSIONI LEGISLATIVE DELL’ARS (SANITA’ E AFFARI ISTITUZIONALI)

La scorsa settimana abbiamo annunciato una mezza bufera sulla sanità pubblica siciliana e, in particolare, sulle nomine dei direttori generali delle Aziende sanitarie provinciali (Asp) e ospedaliere della Sicilia. Già nei giorni scorsi è saltata fuori qualche ‘avvisaglia’. Ma i giochi, quelli veri, dovrebbero andare in scena questa settimana. O, quanto meno, dovrebbero essere incardinati nei prossimi giorni. Non escludendo risvolti clamorosi. 

Intanto dovrebbero venire fuori alcune forzature operate dal Governo regionale nella nomina dei manager della sanità. Non si sa se arriveranno dimissioni o se si scatenerà una bagarre.

C’è anche il passaggio delle nomine degli stessi manager della sanità pubblica dell’Isola dalle due Commissioni legislative dell’Ars.

Nel caso della Commissione Sanità i problemi sono solo politici: ma è chiaro che un’eventuale  ‘bocciatura’ delle nomine dei direttori generali di Asp e Aziende ospedaliere avrebbe effetti politici pesanti per il Governo.

Ancora più problematico il passaggio delle nomine dalla prima Commissione legislativa: la Commissione Affari istituzionali, presieduta dal parlamentare del PD, Antonello Cracolici.

Qui lo scenario si complica. Cracolici, che era candidato alle elezioni europee, naturalmente nella lista del PD, è stato sacrificato dal senatore Lumia e dal governatore Rosario Crocetta. La storia è nota: quando Lumia ha capito non non sarebbe mai andato in lista alle elezioni europee, ha preteso la testa di Cracolici, che Roma gli ha consegnato in un piatto d’argento.

La reazione di Cracolici è stata furiosa. L’attuale presidente della prima Commissione legislativa dell’Ars ha detto a chiare lettere che la sua mancata candidatura è stata sollecitata da Crocetta e Lumia.

Ne consegue che, in prima Commissione, quando arriveranno le nomine dei manager della sanità – che in parte sono illegittime (così come accusata di illegittimità è la commissione speciale nominata dall’assessore alla Salute, Lucia Borsellino) – dovremmo assistere a scintille.

Insomma, anche sul fronte delle Commissioni legislative il Governo Crocetta avrà problemi. Gli ostacoli non riguarderanno solo la prima e la sesta Commissione (ovvero le già citate Commissioni Affari istituzionali e Sanità), ma anche la seconda Commissione legislativa: la Commissione Bilancio e Finanze, presieduta da Nino Dina, esponente di quella parte dell’Udc che è passata all’opposizione.

Qui il Governo rischia di avere problemi seri: perché la presidenza della Commissione Bilancio messa di traverso rispetto al Governo può non soltanto ‘bocciare’ i provvedimenti del presidente e dell’assessore di turno (e sarebbe, alla fine, la cosa più banale), ma soprattutto cambiare i connotati dei provvedimenti del Governo: e sarebbe, questa, la cosa più difficile da ‘digerire’ per Crocetta e compagni, molto di più di una ‘bocciatura’…


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