L’armocromia è di sinistra – L’asso di mazze

Armocromia, portami via. Per chi non l’avesse capito non è la Schlein ad essersi “voguizzata”, ma Vogue a diventare, non dico comunista, ma di sinistra. Perché l’armocromia vi fa risparmiare e cercherò di spiegarvi il perché. Io per esempio sono armocromatico da una vita, così come lo era lo Zuckerman de “Il lamento di Portnoy” che, prima di avere la sventura di diventare ricco, comprava soltanto pantaloni e camicie da lavoro, così io, armocromaticamente, compro solo jeans, magliette nere, camicie azzurre, e una o due giacche blu (oramai, con l’età, ogni tanto mi sbrodolo col semolino), perfette per ogni occasione, con i mocassini divento più o meno elegante (chi mi vuole, altrimenti se ne vadano pure affanculo) con le sneaker vado dovunque. Riesco a vestirmi al buio, la mattina, dopo una serata in cui ho esagerato col semolino, e infine, mischiando i capi di abbigliamento, sono sempre cromaticamente perfetto.
O vogliamo scomodare Giorgio Armani con i suoi pantaloni neri e maglietta nera a vita?

I pazzi della critica all’armocromia pensano che la consulente armocromatica sia una che segue la Schlein, per trecento l’euro l’ora, tutta la giornata. Si immaginano, non so, che la svegli la mattina dopo averle preparato il bagno di latte d’asina e dopo averla asciugata con una tovaglia da bagno in tinta con la sfumatura di carnagione di quella mattina, la porti nella stanza armadio, facendole trovare sopra un letto di pelle umana una serie di capi armocromicamente intonati. Adesso, che l’armocomia spari cazzate inenarrabili è indubbio. Ho trovato un sito che armocroma i vestiti a seconda della nuances della stagione e degli influssi che possono avere le stagioni sul nostro incarnato. Niente di più, niente di meno, degli hipster di qualche anno fa che per sentirsi intelligenti, profondi, engagée, sensibili, ecosostenibile e infine salvatori dell’umanità pubblicavano sui social le palette con i numeri dei rispettivi codici oppure pezzi di muro sbrecciati credendo che le loro foto del cazzo di muri del cazzo potessero competere con un un qualche pittore astratto. Insomma: i coglioni non sono mai mancati, neanche nell’armocromia (gli hipster ne hanno prodotti a tonnellate).

E invece la consulente di armocromia non è nient’altro che una o uno che ti accompagnano una tantum quando hai tutte le mutande bucate e i gomiti delle giacche lucide e ti consiglia di acquistare pochi capi di abbigliamento le cui composizioni ti faranno sembrare come se tu avessi un guardaroba infinito mentre sono sempre quelle quattro cose cose che ricicciano.
In poche parole l’armocromia ti fa risparmiare, e se devi pagare una che ti dica quali colori stanno bene con gli altri di certo non puoi essere accusat* di classismo, o di sfoggio di ricchezza, o di tenere più all’immagine che al contenuto o di tutto quello di cui hanno accusato la Schlein. Voglio dire: al massimo massimo potete dirle che è daltonica.


Dalla stessa categoria

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Bottiglie in plastica del latte che diventano dei colorati maialini-salvadanaio. Ricostruzioni di templi greci che danno nuova vita al cartone pressato di un rivestimento protettivo. Ma anche soluzioni originali di design, come una lampada composta da dischi di pvc, un grande orologio da parete in stile anni ’70 in polistirolo e due sedie perfettamente funzionanti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]