Alluvione nel Calatino, cinque Comuni sono sott’acqua A Mineo in 24 ore caduta metà della pioggia di un anno

Nel triangolo Ramacca-Scordia-Mineo, questa notte, «è venuto giù il cielo». È l’area del Calatino la più colpita dal nubifragio che ha avuto il suo picco fra l’una e le tre del mattino. I dati del Sias (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano) danno un’idea dell’entità delle precipitazioni avvenute: nell’arco di 24 ore la stazione meteo nel Comune di Mineo – anche se più vicina geograficamente a Palagonia, un altro dei centri sott’acqua – ha registrato il valore più elevato dal 2002, l’anno di avvio dei rilevamenti: 234 millimetri di pioggia. La media annuale, in quel territorio, è di circa 550 millimetri. Il record precedente nelle 24 ore, 210 millimetri totali, era stato registrato nel dicembre 2005. Nella vicina Militello in Val di Catania si scende a 185 millimetri nell’ultimo giorno, di cui ben 124 piovuti nelle ore della tempesta. 

«Nel nostro territorio si è verificato un evento temporalesco eccezionale per intensità e durata, siamo quasi del tutto isolati», commenta telefonicamente a MeridioNews  il sindaco di Mineo Giuseppe Mistretta. Impraticabili le fondamentali strade provinciali 86, 31 e 181 che conducono verso Catania, Militello e Vizzini. Su quest’ultima arteria hanno ceduto le spallette di un ponte, nei pressi della strada statale per Caltagirone. Sempre nel territorio di Mineo, vicino il parco archeologico di Palikè una camion dei vigili del fuoco e alcune auto sono state sollevate e portate fuoristrada dall’ondata di piena. I quattro pompieri della squadra sono rimasti bloccati per oltre tre ore, per poi essere soccorsi dai colleghi e tornare a lavoro. «Ci sono inoltre numerose abitazioni nelle nostre campagne che sono irraggiungibili – aggiunge Mistretta – e cerchiamo di raggiungerle per come possiamo. Diversi torrenti sono esondati, non ci aspettavamo una situazione così grave».

Tra i centri alluvionati ci sono anche Ramacca, Palagonia, Scordia e Agira (Enna). Viabilità nel caos per la chiusura di vari tratti travolti dalle ondate di piena lungo la strada statale 417 Catania-Gela, sempre in territorio di Mineo. A causa dello straripamento del torrente Gornalunga si registrano difficoltà anche nei pressi della base militare di Sigonella. Zona in cui ci sono a lavoro anche gli uomini dell’esercito. L’acqua ha invaso anche la statale 385 di Palagonia, e la statale 280 Catania-Enna. Al momento non ci sono feriti. In azione numerose squadre di vigili del fuoco da tutta la provincia catanese e da Siracusa e Messina, compreso il nucleo sommozzatori da Palermo. Circa duecento i pompieri in campo. Da ieri sono già stati espletati 78 interventi di soccorso. In zona Masserie, vicino la base di Sigonellasette persone rimaste intrappolate all’interno di automezzi bloccati per lo straripamento di alcuni torrenti, sono state soccorse e salvate con un elicottero Drago. Il fiume Simeto è esondato allagando ampie porzioni di campagne e strade, fino all’autostrada Catania-Siracusa.

La circolazione ferroviaria è stata sospesa dalle 9.45 sulla linea Catania-Siracusa per l’allagamento dei binari fra Lentini e Agnone. Attivo un servizio sostitutivo con bus fra le stazioni di Catania e Augusta. I tecnici di Rete ferroviaria italiana sono al lavoro per verificare le condizioni dell’infrastruttura. La statale 192 del Dittaino è chiusa dal km 8 al km 43, fra Enna e Castel di Judica. Traffico rallentato anche sulla statale 194. In territorio di Caltagirone, a causa di uno smottamento, resterà chiusa al transito la strada provinciale 63, che mette in collegamento la frazione di Granieri con il comune di Mazzarone, nel tratto compreso fra il bivio Caudarella e l’innesto con l’ex trazzera Favara Favarella. Potranno continuare a transitare, a una velocità massima di 20 chilometri orari, i residenti e i proprietari dei fondi agricoli. La statale 288 di Aidone è stata riaperta al traffico alle 13. 


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Da Ramacca a Militello, passando per Scordia, Mineo e Palagonia. È questa la zona più colpita dal nubifragio record che ha trasformato le strade in torrenti. Il fiume Simeto e altri corsi minori hanno allagato le campagne. In aggiornamento

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