A Catania aperta la tre giorni della festa del Tricolore firmata Fratelli d’Italia

Folla delle grandi occasioni per il ritorno della “festa del Tricolore” a Catania. Iniziativa promossa e organizzata da Fratelli d’Italia che, ancora una volta, ha radunato proprio tutti. E anche di più. Per l’apertura della tre giorni, presenti tutti i big del partito di Giorgia Meloni e i volti noti della politica catanese dall’autonomista Roberto Commercio, già presidente del Consiglio Comunale a palazzo degli Elefanti, al centrista Francesco Calanducci. Insomma il consenso elettorale ottenuto alle urne non solo ha reso possibile il raggiungimento di una meta considerata impossibile, anni addietro, come la conquista della presidenza del Consiglio dei Ministri da parte di una forza che affonda con orgoglio gli ideali nel Movimento Sociale Italiano, ma riesce a catalizzare intorno a sé anche i simpatizzanti degli altri partiti di centrodestra. In sala, infatti, pure ex forzisti e democristiani.

A fare gli onori di casa l’ex sindaco della città, oggi senatore della Repubblica, Salvo Pogliese che rivendica, con un pizzico di orgoglio, il lavoro portato avanti come Fratelli d’Italia sia a livello regionale che nazionale. Applausi scroscianti dalla sala per ogni intervento. «E’ un momento – ha detto il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno – sicuramente bellissimo, storico perché si sta ritornando, pian piano, alla vita normale. Saranno tre giorni ricchi, intensi. Faremo delle proposte. Ci auguriamo che con questo allineamento del Governo, sia regionale che nazionale, riusciremo a dare delle risposte al territorio».

A dimostrare massima determinazione è anche Manlio Messina, attuale deputato alla Camera ed ex assessore regionale al Turismo. «Continuiamo – ha dichiarato Messina – a stare sul territorio. Essere maggioranza, essere al Governo significa soprattutto stare insieme alla gente per capire le problematiche. Questo è un grande evento che punta, principalmente, a raccontare cosa vogliamo fare per la nostra terra». E l’avvio di questa tre giorni vede accesi i riflettori sulla Scuola; tematica di cui si occupa proprio la commissione parlamentare di cui Messina fa parte e con i tanti precari che attendono risposte dalla stabilizzazione ai percorsi di abilitazione. «Quello dell’Istruzione – continua – è un settore assolutamente determinante che va rivalutato. Credo che la Formazione e l’Istruzione debbano diventare la base per fare diventare i nostri giovani eccellenze ma soprattutto per dare un futuro. Una rivoluzione importante serve anche in questo settore».

Presente pure il ministro per la Protezione Civile e il Mare, Nello Musumeci, da sempre a Destra, reduce dall’esperienza da presidente della Regione Siciliana e con in passato ruoli da Sottosegretario di Stato, parlamentare europeo, deputato all’ARS, vicesindaco e presidente della Provincia di Catania. «Questa festa – ha affermato Musumeci – significa volere mantenere una tradizione che è vecchissima, quello degli appuntamenti per il Tricolore, per la Destra politica non solo in Sicilia o a Catania. In questo momento assume un significato particolare per il peso, la responsabilità che la Destra e Fratelli d’Italia porta con sé con il consenso elettorale netto, chiaro. Viviamo un contesto difficile perché l’economia di guerra impone rinunce e sacrifici. Abbiamo il dovere di dimostrare discontinuità e grande attenzione alla soluzione dei problemi legati al tessuto imprenditoriale e alla povertà che avanza».


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