Rap, lo sfogo dell’amministratore unico Caruso «L’organizzazione va rivoltata come un calzino»

Lavoro difficile quello di amministratore unico della Rap, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti a Palermo. Se n’è accorto Girolamo Caruso, ingegnere subentrato alla guida dell’azienda di piazzetta Cairoli dopo il pasticcio della nomina dell’incompatibile Maurizio Miliziano. In un incontro con la stampa Caruso ha voluto rendere note le tante criticità che minano quotidianamente la serenità dell’azienda, la cui organizzazione secondo l’Au «va rifondata e rivoltata come un calzino».

A preoccupare Caruso più che i già ampiamente noti problemi economici è la «fragilità organizzativa» della partecipata. E sullo sfondo c’è un’emergenza rifiuti che a Palermo è diventata pressoché costante. «Avevo promesso che entro sabato l’emergenza sarebbe stata superata – continua il dirigente In realtà siamo arrivati a lunedì mattina, ma quelle novecento tonnellate che prima erano per strada adesso sono in discarica. Questo non significa che non ci siano ancora delle piccole sacche di rifiuti, per tutta una serie di vicende legate da una parte al palermitano tipo e dall’altra alle fragilità che ha questa azienda».

E come se non bastasse, a guastare i piani di Rap ci si è messa anche la nazionale di calcio di Roberto Mancini. Almeno così pare, viste le tante defezioni tra il personale in concomitanza proprio di Italia-Spagna. «Ieri non si sono presentati 23 netturbini. Volendo usare un paragone calcistico, è come avere una squadra con undici giocatori e una panchina vuota. Basta poco per fare saltare due o tre itinerari con venti dipendenti che non si presentano per malattia o per altro. L’unico provvedimento che possiamo adottare è la visita fiscale ma serve a poco», spiega Caruso, che si augura che almeno per la finale il copione andato in scena in occasione delle ultime gare degli azzurri non si riproponga.

Un problema comunque serio al di là delle assenze dovute al calcio, quello della carenza di personale in Rap. «Servono nuove assunzioni – dice l’amministratore unico – Devono essere assunti almeno quaranta autisti e nuovo personale giovane per garantire un servizio più efficiente alla città. Occorre iniziare la raccolta differenziata nelle periferie in quelle zona di contatto con i comuni limitrofi, Isola, Capaci, Monreale, Villabate, Ficarazzi. Troppo spesso l’indifferenziato raccolto in quei comuni viene gettato nei cassonetti della Rap». Poi la proposta: «Stiamo valutando la possibilità di affidare la raccolta degli ingombranti a privati. Ci costa la raccolta oltre 2 milioni di euro e non è più sostenibile anche in relazione alle forze in campo». Privati che entreranno in campo qualora le altre partecipate del Comune si tireranno indietro sul servizio. 


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