Biondo, stop a protesta ma rimangono i dubbi I lavoratori: «Da cinque anni si naviga a vista»

Dopo tre giorni di sciopero, i lavoratori del Biondo hanno deciso di sospendere momentaneamente la protesta. A convincerli, l’annuncio del sindaco Leoluca Orlando che ha garantito la disponibilità delle risorse economiche per assicurare gli stipendi dei lavoratori, a rischio a partire da gennaio, attraverso i fondi di riserva. Da oggi, quindi, riprende l’attività dell’ente con gli appuntamenti previsti in cartellone. A seguito della sospensione dello sciopero, le repliche dello spettacolo Verso Medea di Emma Dante riprenderanno a partire da domani. Il teatro, infatti, ha programmato due repliche straordinarie: martedì 15 alle 17.30 e giovedì 17 alle 21. Una buona notizia per gli abbonati e il pubblico, sicuramente, ma sul tavolo rimangono ancora molti nodi da sciogliere legati al futuro dei lavoratori e dell’ente stesso.

Ad accendere lo scontro secondo sindacati e maestranze, la mancanza di «un piano serio» di programmazione delle attività del teatro e, soprattutto, la certezza dei fondi. I soci del Biondo, Regione e Comune, nel 2015 avrebbero dovuto versare rispettivamente 3 milioni e 1 milione e 750 mila euro. Proprio Palazzo delle Aquile è in forte ritardo e ancora non è stato versato nulla. Senza tralasciare che non è mai arrivata la quota della Provincia (circa 800 mila euro) e dal Fondo unico per lo spettacolo (800 mila ma devono essere trasferiti  ancora 360 mila euro).

«A ben guardare nel bilancio mancano oltre 3 milioni di euro – dice a MeridioNews Maurizio Rosso, segretario provinciale Slc-Cgil -. In queste condizioni non si può lavorare serenamente e, soprattutto, manca una seria programmazione per un progetto culturale pluriennale oltre a un piano di formazione per la riqualificazione del personale e l’introduzione delle moderne tecnologie». Ieri è arrivato un segnale positivo dal sindaco ma rimangono sul tappeto, però, altre questioni, tra queste l’integrativo aziendale, sul quale si è consumato uno scontro con il Comune: «Orlando e l’assessore Cusumano l’hanno definito un privilegio – ricorda – mentre si tratta di uno strumento essenziale per l’organizzazione delle attività del teatro».

«Nessuno vuole mettere muro contro muro, siamo aperti al confronto – afferma un dipendente – ma deve essere chiaro che i lavoratori del Biondo non godono di alcun privilegio. In realtà c’è un contenzioso aperto per il recupero di un elemento retributivo di base da circa 25 anni, un’integrazione dello stipendio, da gennaio cancellato unilateralmente dalla direzione». Secondo i lavoratori, l’accordo prevedeva per il 2014 un dimezzamento e per l’anno successivo una negoziazione per il ripristino dell’integrazione. «Ma l’azienda all’inizio dell’anno non si è detta più disponibile – aggiunge -. Per questo motivo chiediamo che i soci integrino le somme che a suo tempo hanno impegnato per il bilancio del Biondo. Il motivo principale di questo sciopero è far quadrare il bilancio dell’azienda».

Al momento non è stata fissata ancora una data per l’incontro. I lavoratori e i sindacati si sono detti disponibili a un confronto e hanno sospeso lo sciopero. Ora spetta al Comune dare seguito alle promesse annunciate: «Ci attendiamo un tavolo serio – conclude Rosso – perché da cinque anni si naviga a vista senza una precisa programmazione». 


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