Animali di specie protetta detenuti illegalmente in provincia di Catania. A scoprirlo sono stati i carabinieri della compagnia di Acireale (in provincia di Catania), impegnati in un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dell’illegalità diffusa. L’operazione, condotta dai militari della sezione operativa con il supporto del nucleo carabinieri Cites di Catania, specializzati nel controllo […]
Animali di specie protette detenuti illegalmente nel Catanese
Animali di specie protetta detenuti illegalmente in provincia di Catania. A scoprirlo sono stati i carabinieri della compagnia di Acireale (in provincia di Catania), impegnati in un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dell’illegalità diffusa. L’operazione, condotta dai militari della sezione operativa con il supporto del nucleo carabinieri Cites di Catania, specializzati nel controllo e nella tutela della fauna e flora protette, ha consentito di portare alla luce diverse situazioni di rilievo penale.
Animali di specie protetta detenuti illegalmente a Catania

Particolarmente significativa l’azione svolta a tutela dell’ambiente e della fauna selvatica. Nell’abitazione di un 45enne di Acireale (in provincia di Catania) i carabinieri hanno trovato dieci esemplari tra cardellini e verdoni, appartenenti a specie protette, detenuti illegalmente in violazione della normativa nazionale ed europea vigente. Gli animali sono stati sequestrati e affidati agli enti competenti che, poi, ne hanno curato la liberazione.
Le altre indagini
Nel prosieguo delle attività investigative, e a seguito di mirate perquisizioni domiciliari, i militari hanno inoltre denunciato altre persone. Una donna di 52 anni di Acireale e una 67enne residente ad Aci Catena (sempre nel Catanese) entrambe trovate in possesso di banconote ritenute presumibilmente provento di furto. Il denaro è stato ovviamente sequestrato per i successivi accertamenti. Nel corso dei controlli, infine, un 37enne residente ad Aci Catena è stato denunciato dopo essere stato sorpreso fuori dalla propria abitazione, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.