Il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha preso atto di gravi criticità che attanagliano la categoria di lavoratori. In particolare, si richiedono urgenti chiarimenti relativamente alle date dei pagamenti ed ai criteri di calcolo adottati relativamente alla Sea Modal Shift. Pagamento delle emissioni di Co2 Inoltre, l’ETS (Emissions Trading System) continua ad essere corrisposta agli armatori, […]
Comitato Trasportatori Siciliani chiede incontro al Governo, mentre organizza lo sciopero
Il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha preso atto di gravi criticità che attanagliano la categoria di lavoratori. In particolare, si richiedono urgenti chiarimenti relativamente alle date dei pagamenti ed ai criteri di calcolo adottati relativamente alla Sea Modal Shift.
Pagamento delle emissioni di Co2
Inoltre, l’ETS (Emissions Trading System) continua ad essere corrisposta agli armatori, che la riversano al Ministero dell’Ambiente, senza che sia noto l’effettivo utilizzo di tali risorse. Si ribadisce la richiesta che le stesse vengano destinate al MIT, al fine di incrementare i fondi previsti per il Sea Modal Shift. Da fonti giornalistiche emerge l’introduzione dell’ETS2 a partire dal 2028, con potenziali impatti rilevanti sui bilanci delle imprese di autotrasporto, senza che vi sia stata, ad oggi, alcuna comunicazione ufficiale da parte delle istituzioni competenti.
I gravi scenari bellici internazionali hanno determinato un significativo aumento del costo del carburante e conseguentemente, dei traghettamenti da e per le isole (Sicilia e Sardegna) che in ragione dalla condizione di insularità sono quelle che più di tutte subiscono in maniera importante i forti incrementi tariffari. Questi ultimi sommati a quelli relativi al sistema ETS amplificano non poco l’effetto sui costi dell’autotrasporto. Nonostante il Governo sia intervenuto in favore degli autotrasportatori sull’aumento del costo del gasolio con il D.L. 33/2026, nulla è stato fatto sul costo degli imbarchi, diretta conseguenza del caro-gasolio.
Proclamati sciopero e manifestazioni
Si richiede il rispetto dei tempi di scarico presso le GDO e che gli autisti non debbano eseguire le operazioni di facchinaggio presso i punti di scarico. Alla luce di quanto sopra, il Comitato ha deliberato di inoltrare al Governo nazionale una formale richiesta di incontro, finalizzata a ottenere i necessari chiarimenti e a conoscere le misure che si intendono adottare.
In attesa di un riscontro da parte del Governo, il Comitato ha altresì deciso di proclamare un fermo dei servizi di trasporto, con presidi presso i principali porti siciliani. Il fermo dei servizi sarà attuato dalle ore 00:01 del 14 aprile 2026 alle ore 24:00 del 18 aprile 2026, accompagnato da manifestazioni nei principali scali portuali dell’isola.