Le Procure di Marsala e Trapani ha denunciato una «rilevante presenza di criminalità organizzata di tipo mafioso», definita «storica roccaforte» di Cosa nostra con infiltrazioni in appalti, grande distribuzione, energie rinnovabili e narcotraffico. Intercettata tramite reati-spia (estorsioni, incendi, danneggiamenti) in coordinamento costante con DDA Palermo e forze dell’ordine. Questo quanto emerge dalla relazione, che verrà presentata domani all’inaugurazione dell’anno […]
Tribunale di Trapani
Giustizia: a Palermo di Cosa nostra in appalti e rinnovabili
Le Procure di Marsala e Trapani ha denunciato una «rilevante presenza di criminalità organizzata di tipo mafioso», definita «storica roccaforte» di Cosa nostra con infiltrazioni in appalti, grande distribuzione, energie rinnovabili e narcotraffico. Intercettata tramite reati-spia (estorsioni, incendi, danneggiamenti) in coordinamento costante con DDA Palermo e forze dell’ordine.
Questo quanto emerge dalla relazione, che verrà presentata domani all’inaugurazione dell’anno giudiziario, del presidente della Corte d’appello di Palermo, Matteo Frasca. Nonostante gli straordinari successi conseguiti nell’azione di contrasto alla criminalità mafiosa, Cosa nostra non è stata ancora sconfitta. Continua tutt’oggi a esercitare il suo diffuso e penetrante controllo sulle attività economiche, imprenditoriali e sociali del territorio.
Le notizie di reato nell’ultimo triennio mostra un andamento inizialmente crescente (da 87 a 90). Poi segue un decremento nell’anno giudiziario in esame (da 90 a 80) che, a livello distrettuale, raggiunge il -11% nel corrente anno giudiziario.