Cinque postazioni controllate e cinque lavoratori in nero trovati. Sono i risultati dei controlli effettuati dai carabinieri a Monreale, in provincia di Palermo. In pratica «un lavoratore irregolare in ogni bancarella», riassumono i militari dopo le verifiche in postazioni di vestiti e accessori per strada in cui sono state scoperte le posizioni irregolari di lavoratori […]
Lavoro nero nel Palermitano: multe da 80mila euro a cantieri, bancarelle, ristoranti e bar
Cinque postazioni controllate e cinque lavoratori in nero trovati. Sono i risultati dei controlli effettuati dai carabinieri a Monreale, in provincia di Palermo. In pratica «un lavoratore irregolare in ogni bancarella», riassumono i militari dopo le verifiche in postazioni di vestiti e accessori per strada in cui sono state scoperte le posizioni irregolari di lavoratori di origine cingalese. Sono cinque i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale adottati, di cui quattro solo per lavoro nero e uno anche per gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
I controlli hanno riguardato anche il settore edile, per la verifica delle norme in materia di tutela della salute e regolare occupazione dei lavoratori. Sono stati ispezionati quattro cantieri a Palermo, Corleone, Polizzi Generosa e Mezzojuso, dove operavano complessivamente otto imprese, tutte risultate irregolari. Dei 21 lavoratori identificati, sette sono risultati in nero. Tre delle imprese sono state sospese per avere impiegato il personale in nero e per gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono state comminate sanzioni amministrative pari a 48.400 euro e ammende per 40.660,53 euro.
Tra le violazioni alle norme in materia di sicurezza nel settore dell’edilizia, le più diffuse sono risultate la mancata formazione dei lavoratori, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale dei lavoratori, la mancanza di idonei servizi igienico-sanitari, la mancanza degli addetti alle emergenze, primo soccorso e antincendio. I ponteggi sono risultati privi di protezione con conseguenti pericoli di caduta dall’alto delle maestranze. I provvedimenti adottati dai militari hanno impedito la prosecuzione dei lavori a rischio.
Altri controlli hanno interessato il settore degli esercizi pubblici: due ristoranti, uno a Gangi e uno a Cefalù, e un bar a Cinisi, dove i militari hanno contestato ai datori di lavoro svariate violazioni al testo unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni amministrative. Al ristorante di Cefalù è stata notificata la sospensione dell’attività imprenditoriale per motivi di sicurezza e per avere impiegato un lavoratore estraneo alla pubblica amministrazione.