Sanità in Sicilia: 47 morto che parla… E io pago!

LA DELIBERA DI GIUNTA CHE HA ANNULLATO IL CONCORSO A QUIZ PER I MANAGER ESISTE DAL 29 MAGGIO SCORSO. LA PROVA E’ STATA UNA FARSA A SPESE DEI CONTRIBUENTI. PRIMA L’HANNO FATTA MORIRE. POI E’ STATA ‘RESUSCITATA’. PERCHE’ PROPRIO OGGI? PER FARE RIENTRARE QUALCHE ESCLUSO ‘ECCELLENTE’?

di Sallustio II

E’ certo che l’immenso Totò, lassù, quando ripete la celebre battuta pensa ai Siciliani al tempo di Rosario Crocetta. Sono loro che pagano per i ripetuti patatrac del Governo regionale. L’ultimo, quello dei manager della Sanità, ci era sembrato così incredibile che pensavamo non fosse vero. Invece è vero: la Giunta regionale ha effettivamente deliberato di bloccare il “concorso a quiz” per i Manager delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Sicilia.
Ovvero di  “dare mandato all’assessore regionale per la Salute di definire la procedura di selezione dei candidati per la nomina a Direttore Generale delle Aziende sanitarie provinciali, delle Aziende ospedaliere e delle Aziende ospedaliere universitarie della Regione siciliana, ammettendo a colloquio i soggetti idonei inseriti nell’elenco, al fine di consentire che la verifica prevista dall’art. 19, comma 1, della predetta legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 venga svolto sul maggior numero possibile di soggetti”.
Quindi la delibera c’è, ed il mandato alla Lucia è chiarissimo. Il fatto ancora più straordinario è però che il provvedimento è un morto che parla, perché non è stato adottato ora, ma il 29 maggio 2013, con il numero 185.
Giochiamo la cinquina: 47, morto che parla, 18, numero scomposto da quello della delibera, 5, numero scomposto e numero della legge Russo, 14, data della legge, 29, data della delibera.
Ma, lotto a parte, perché dal 29 di maggio ad oggi hanno portato avanti la farsa degli adeguati, dei curriculati, dei ripescati, dei promossi e dei bocciati? E perché la Lucia l’ha consentito, quando aveva ricevuto dalla Giunta il mandato di ammettere al colloquio tutti i soggetti di cui all’originario elenco degli idonei? Perché spendere tutti questi soldi per una prova fasulla? Perché coinvolgere tante persone?
Ancora: perché viene disatteso il parere dell’Ufficio legislativo e legale (presupposto della deliberazione n. 185) che ricordava l’obbligo di legge di inserire nell’elenco tutti coloro i quali ne avevano i titoli, previa la sola verifica dei presupposti e della sussistenza dei requisiti normativamente previsti e che rammentava la natura discrezionale della nomina del Direttore Generale, senza alcuna valutazione comparativa ed, in ogni caso, con una scelta non concorsuale? E perché la simpatica Commissione, Frey, Moirano e Morici ha potuto impazzare da maggio ad oggi, quando l’Ufficio legislativo e legale della regione siciliana aveva stigmatizzato l’operato della stessa Commissione? Operato ritenuto non legittimato e viziato da invalidità in quanto l’attività posta in essere aveva evidentemente travalicato i compiti assegnati?

Lucia e Rosario, sono domande che attendono risposta. E l’attendono prima di tutti i Siciliani. Poi i Deputati regionali firmatari delle specifiche interrogazioni parlamentari. Tra queste, vogliamo ricordare quella presentata, per primo, dal Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars, On. Vincenzo Fontana e quella del Movimento 5 Stelle.
La risposta è necessaria ed urgente, anche per fugare ogni possibile sospetto sulla riesumazione del parere dell’Ufficio legislativo e legale. Perché, se tale riesumazione (come molti pensano, ma noi non lo pensiamo) dovesse servire per ripescare Aliquò, Termine e Virgilio e perché no?, anche Vincenzo Di Marco Lo Presti (impedito agli esami del 27 agosto e non presente alla chiamata successiva), al fine di rimetterlo in gioco per la Direzione Generale dell’Istituto Zooprofilattico, beh, allora la materia non sarebbe più solamente politica, ma sarebbe di sicura competenza della Procura della Repubblica di Palermo.

Vogliamo sperare, anche perché siamo convinti che questo Governo ritroverà la retta via e finirà con l’annullare tutte le illegittimità fin qui operate, ed in particolare quelle della Commissione Frey, Moirano e Morici, per come da parere legale, e rispetterà l’art. 19 della legge regionale n. 5 del 2009, anche se questa è una legge proposta e voluta dall’ex assessore regionale alla Salute, Massimo Russo.
Diversamente faremmo anche dannare il Principe De Curtis, costretto in eterno a ripetere: e i Siciliani pagano!

Manager della Sanità/ Il documento della Cgil medici che intima al Governo Crocetta di annullare il ‘concorso a quiz’     

 


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