Airgest, Alongi: “Svalutazione da crack, dalla Regione una operazione opaca”

Ucci ucci, si sente puzza di ‘affarucci’. La vicenda della vendita delle quote Airgest, la società di gestione dell’aeroporto civile di Trapani Birgi, torna nell’occhio del ciclone. Questa volta non per gli appetiti dei soci privati, ma per quelli dei soci pubblici. Con riferimento all’acquisto del 49% della società da parte della Regione siciliana. Ad accendere la miccia, con una interrogazione all’Ars, è il deputato del gruppo Pdl, Pietro Alongi:
“Se il 49% del capitale sociale della società di gestione dell’aeroporto civile di Trapani vale circa 2milioni e mezzo di euro, tanto quanto la Regione ha speso per comprare 2.663.834 azioni, che a questa percentuale corrispondono, allora l’intero capitale, evidentemente, non supera i 5milioni di valore?”. Una cifra ridicola, praticamente.

“Nell’aprile 2009 – spiega il deputato Pdl all’Ars – la Provincia di Trapani aveva già acquistato dalla Gesap il 2,35 percentuale delle stesse azioni Airgest, pagandolo con un milione di euro circa. Allora, i conti non mi tornano per niente!”

“C’è stata una svalutazione degna di un crack in appena 4 anni? Non mi sembra molto logico – sottolinea – O, piuttosto, vi sono retroscena che dobbiamo comprendere?”.

E, per capire i perché e i percome di un’operazione “che non mi sembra affatto improntata alla trasparenza né alla logica matematica”, Alongi chiede di conoscere “il capitolo di Bilancio utilizzato per questa acquisizione patrimoniale nonché l’atto che questa transazione ha autorizzato; visto che, oltretutto – conclude – non risulta in ogni caso alcun documento autorizzativo emesso dagli uffici dell’Ars”.

Per chiarezza: se il 2,35% continua a valere un milione, il totale del capitale dovrebbe valere poco più di 42milioni e mezzo quanto meno e non 5.

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