Long drink/ L’arroganza di Monti e il consenso che gli italiani non gli hanno mai tributato

Dunque, il governo Monti potrebbe contare su un largo consenso degli italiani.mentre i partiti politici no. La nuova “lezione” di antipolitica arriva direttamente dal capo del governo del nostro Paese, il ‘Professore’ Mario Monti. Una dichiarazione dal sapore qualunquista, la sua. Oltre che del tutto priva di fondamento.

Non si capisce, infatti,come fa il Professore Monti ad affermare di godere del consenso degli italiani, dal momento che non è mai stato eletto, nemmeno in Parlamento. Monti è solo un professore che è stato nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica. Punto.

La dichiarazione di Monti è grave. Per almeno due motivi. In primo luogo, perché, come già accennato, il suo non è un governo eletto dal popolo. Nel nostro ordinamento non è prevista l’elezione del capo del governo. Ma è prevista l’indicazione del Premier. E Monti, come già ricordato, non è mai stato eletto in Parlamento e non è mai stato indicato dal popolo come Premier.

In secondo luogo, va detto che la dichiarazione di Monti mira a indebolire il sistema dei partiti e, quindi, a vulnerare la democrazia. E questo è intollerabile. L’Italia, se vuole mantenere in vita la democrazia, deve tutelare i partiti e non umiliarli. I partiti, anzi, i dirigenti dei partiti possono commettere errori, anche gravi. Ma questo non è un buon motivo per disfarsi dei partiti. Al limite, democraticamente -magari attraverso i congressi – si sostituiscono i leader dei partiti.

Monti è arrogante e presuntuoso. Come arrogante e presuntuosa è la ministra Elsa Fornero. In un Paese serio Monti e la signora Fornero sarebbero già stati messi alla porta. Noi invece, sbagliando, continuiamo a tenerli al governo. La responsabilità di questo scempio di democrazia è dei tre partiti che continuano a dare la fiiducia a Monti: Pdl, Pd e Udc. Ed è bene che gli elettori se ne ricordino al momento del voto.

La democrazia, in Italia, si riduce giorno dopo giorno. Tutto questo avviene perché l’economia e adesso anche la politica ‘finanziarizzata’ ricattano il nostro Paese. Se togliamo Monti, nel giro di qualche giorno, lo spread tra Italia e Germania schizza all’insù. Così siamo costretti a tenerci questi personaggi che nulla hanno a che vedere con la democrazia.

La verità è che, con l’avvento della Seconda Repubblica, il livello culturale e politico di chi ci ha governato e ci governa si è abbassato paurosamente. Dal 1994 ad oggi il nostro Paese è andato indietro. Prodi e Berlusconi – che nel bene e nel male sono stati i protagonisti della politica italiana dal 1994 ad oggi – non hanno dato grandi risultati.

Chi scrive non ha mai amato i democristiani. Ma mai i democristiani si sarebbero permessi di umiliare così gli italiani – e la politica italiana – come sta facendo Monti. I tanto ‘vituperati’ democristiani non avrebbero nemmeno preso in considerazione l’idea di mettere in discussione lo Statuto dei lavoratori. O di truffare i pensionati (e, soprattutto, chi deve ancora andare in pensione, ammesso che ci riesca).

Caro Professore Monti, lei, in Italia, gode del consenso di quei pochi che la pensano come lei. E delle grandi banche di affari che rappresenta. Ma non gode del consenso degli italiani.

 


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