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Un 36enne positivo a vaiolo delle scimmie, Covid e Hiv A Catania studiato primo caso al mondo di coinfezione
Positivo contemporaneamente al vaiolo delle scimmie, al Covid – già contratto nei primi giorni del 2022, qualche settimana dopo il vaccino – e all’Hiv. Il primo caso al mondo riportato in letteratura, secondo quanto si legge sul Journal of Infection, in un articolo realizzato dai ricercatori dell’università e del Policlinico Rodolico-San Marco di Catania e del Policlinico Giaccone di Palermo.
La vicenda riguarda un 36enne che a inizio luglio si era presentato al pronto soccorso del nosocomio catanese con febbre alta, mal di gola, mal di testa, spossatezza, ingrossamento dei linfonodi inguinali e vesciche in tutto il corpo. I sintomi sarebbero comparsi nove giorni dopo il rientro da un viaggio in Spagna, dove ha riferito di avere avuto rapporti non protetti con altri uomini.
I ricercatori hanno evidenziato come il tampone orofaringeo, effettuato per rilevare il vaiolo delle scimmie, fosse ancora positivo dopo 20 giorni, e questo – si legge – suggerirebbe che chi è stato infettato potrebbe essere contagioso per diversi giorni dopo la remissione dei sintomi. Si tratta, al momento, dell’unico caso registrato di coinfezione da vaiolo delle scimmie, Covid e Hiv e dunque non ci sarebbero ancora prove sufficienti a sostegno del fatto che la combinazione possa aggravare il quadro clinico del paziente.
Il 36enne, intanto, dimesso dall’ospedale dopo quasi una settimana – trattato con un mix di farmaci antiretrovirali – a parte una piccola cicatrice, si è completamente ripreso sia dal Covid che dal vaiolo delle scimmie.