#VendeSicilia, le foto dell’Isola che si spopola Un sito per documentare le case in vendita

A costo di rischiare lo stereotipo, se uno dice Sicilia subito pensa al mare, all’Etna, al cannolo, alla storia greca e a quella bizantina e normanna, e tante altre cose. Per Fabio D’Alessandro e Nadia Arancio, entrambi fotografi, la prospettiva è diversa: «Gli immobili in stato di abbandono sono uno dei tratti salienti della nostra terra». Per questo motivo hanno lanciato il progetto #vendesicilia, che «si pone l’obiettivo di documentare questo fenomeno a partire dalle case in vendita, sempre più protagoniste degli spazi urbani e non solo». L’idea è raccogliere non solo i propri scatti ma anche i contributi di chi vorrà aderire inviando fotografie di luoghi in vendita in tutta la Sicilia, attraverso un’apposita pagina Facebook, la condivisione attraverso l’hastag #vendesiciliail relativo sito. 

Proprio mentre il Sud continua a svuotarsi, ai due fotografi è capitato di avere quasi in contemporanea la stessa idea. Invece di provare a rubarsela e ad averne per primi la paternità, hanno deciso di collaborare. E hanno scoperto di avere qualche punto in comune. Per D’Alessandro, noto attivista No Muos a Niscemi, tutto è partito dalla ricerca di una sede per il comitato locale. «Da tempo stavo monitorando alcune case – racconta – e facendo attenzione mi sono reso conto che era cresciuto esponenzialmente il numero di quelle in vendita. Un boom impressionante negli ultimi anni. Le cause sono tante: penso alla crisi del comparto agricolo o ai trasferimenti dovuti alla riconversione della Raffineria di Gela. Anche il nostro comitato è stato colpito da questa emigrazione». 

Un fenomeno ben documentato anche dai recenti dati Istat. Le principali mete di destinazione per gli italiani emigrati nel 2014 sono la Germania, il Regno Unito, la Svizzera e la Francia. Mentre ci si muove poco all’interno dei confini italiani: il numero dei movimenti tra Comuni italiani è il più basso degli ultimi cinque anni e se ci si sposta è per lo più all’interno della stessa Regione (il 75,6 per cento del totale). Segno che si preferisce andare sul sicuro e che ci sono pochi margini per provare trasferimenti più lontani nello spazio e nel tempo. 

La Sicilia si sta spopolando, da Niscemi a Catania il filo è comune. «Passeggiando per la città non ho potuto non accorgermi come negli anni aumentasse il numero di immobili in vendita – è la testimonianza di Nadia Arancio -. Nelle zone popolari della Catania antica parliamo di una casa in vendita ogni due-tre portoni. Numero che aumentano in via Garibaldi, dove quasi tutte le botteghe al pian terreno sono o in vendita o in affitto». Anche Nadia è un’attivista, tra le fondatrici della palestra Lupo. «Credo fermamente che il riutilizzo debba diventare parte del nostro modo di agire in ogni settore, dalla spazzatura agli immobili».


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