Un acceleratore d’idee targato Telecom La «casa dell’innovazione» per start-up etnee

«Una promessa mantenuta». Così Peppe Sirchia, esperto di origini etnee del mondo delle start-up e tra i fondatori di  StartupCT, descrive l’apertura a Catania di un Working capital accelerator di Telecom. Il percorso dell’azienda di telecomunicazioni in Sicilia parte nel 2009 e, dopo una seconda tappa l’anno scorso, chiude il cerchio inaugurando una delle tre sedi in tutta Italia dove ospitare le idee più o meno giovani in fermento. Il taglio del nastro della struttura in via Quieta avverrà oggi pomeriggio.

Un luogo fisico – un nido, secondo la definizione dei suoi inventori – che farà da incubatrice alle idee che si trasformeranno in occasioni di lavoro, con un indotto potenziale consistente. Fino al 30 maggio sarà possibile presentare i progetti e una commissione ad hoc valuterà le cinque migliori proposte per il meridione che saranno ospitate a Catania. «Seguiranno un percorso di accelerazione. Accompagnati da alcuni mentor – dei professionisti di vari settori – verranno guidati nella giusta direzione, verso la realizzazione dei progetti». A questi gruppi fortunati – formati da due a più membri – verrà destinato anche un fondo da 25mila euro. Per altri 15 team è previsto lo stesso premio, ma senza la possibilità di accedere all’accelerator.

«E’ già una grande scommessa inserire Catania, assieme a Roma e a Milano, nella dorsale dell’innovazione», spiega Sirchia. Che la provincia etnea sia tra quelle più vivaci lo conferma anche una ricerca della Camera di commercio milanese che meno di un anno fa individuava proprio alle falde del vulcano una delle patrie dei giovani start-upper. «Dal 2000 ad oggi sono state sottoposte circa quattromila idee». Un ruolo importante è stato svolto da quelle provenienti dal Catanese: «L’anno scorso erano in palio 20 grant (i finanziamenti a fondo perduto, ndr), tre dei quali se li sono aggiudicati dei catanesi». Marca liotro, dunque, ma anche giovani. «La maggior parte sono ragazzi che frequentano ancora l’università, con una media di età tra i 20 e i 30 anni. Anche se non mancano quelli più grandi».

Per accedere al progetto è necessario «avere un’idea imprenditoriale sostenibile alle spalle». In un mondo del lavoro in continuo stravolgimento, sono molto richieste «idee legate soprattutto all’innovazione sociale e al mondo digital – spiega Sirchia – Sono quelle che hanno più possibilità nel mercato». Il Working capital accelerator sarà anche uno spazio da condividere, «una casa dell’innovazione», che ancora prima della sua apertura comincia ad avere successo e che potrebbe contrastare uno dei problemi che accomuna molti protagonisti di storie di successo italiane costretti a fare le valigie: «Alcuni dei cervelli che sono andati via stanno valutando l’idea di tornare», svela Peppe Sirchia che anticipa due graditi ritorni, per il momento solo per l’inaugurazione di martedì. «Saranno ospiti due start-up siciliane, emigrate all’estero e selezionate a livello internazionale come idee rivoluzionarie». Si tratta degli ideatori di Orange fiberPanpan (piattaforma che permette ai propri utenti di porre attraverso Twitter domande geolocalizzate), siciliani doc con il sogno di coltivare le proprie idee nella terra natia.

[Foto di Working capital accelerator]


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Aprirà i battenti oggi pomeriggio lo spazio creato dall'azienda di telecomunicazioni. Un esperimento che assieme ai nidi di Roma e Milano permetterà a cinque progetti locali di crescere in maniera rapida grazie ai consigli di esperti del settore. Previsti anche investimenti per 30 proposte in tutta Italia da 25mila euro. E grazie all'incubatrice catanese potrebbero tornare alcuni dei cervelli fuggiti altrove

Aprirà i battenti oggi pomeriggio lo spazio creato dall'azienda di telecomunicazioni. Un esperimento che assieme ai nidi di Roma e Milano permetterà a cinque progetti locali di crescere in maniera rapida grazie ai consigli di esperti del settore. Previsti anche investimenti per 30 proposte in tutta Italia da 25mila euro. E grazie all'incubatrice catanese potrebbero tornare alcuni dei cervelli fuggiti altrove

Aprirà i battenti oggi pomeriggio lo spazio creato dall'azienda di telecomunicazioni. Un esperimento che assieme ai nidi di Roma e Milano permetterà a cinque progetti locali di crescere in maniera rapida grazie ai consigli di esperti del settore. Previsti anche investimenti per 30 proposte in tutta Italia da 25mila euro. E grazie all'incubatrice catanese potrebbero tornare alcuni dei cervelli fuggiti altrove

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile 2026, la primavera zodiacale entra nel vivo: con l’ammasso planetario in Ariete che testimonia nell’oroscopo una grande voglia riformatrice. I pianeti corroborano con una sferzata di energia intensa i segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario. Ne beneficiano Acquario, Gemelli (che pure devono aggiustare qualcosa) e Bilancia, […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]