Referendum, il quorum non è stato raggiunto. In Sicilia affluenza tra le più basse in Italia

Secondo i dati del Viminale, quando mancano le ultime 20 sezioni da esaminare, l’affluenza alle urne per il referendum dell’8 e 9 giugno è stata del 30,58 per cento. Maglie nere per Trentino Alto Adige e Sicilia con un’affluenza rispettivamente del 22,70 e 23,10 per cento. A livello provinciale da segnalare un risicato 19,60 per cento per quanto riguarda l’affluenza ad Agrigento. Quasi identici i risultati di Palermo e Catania: 24,87 per cento e 24,02 per cento. Record di astensionismo a Lampedusa e Linosa dove ha votato appena il 7 per cento degli aventi diritto. Scarsa anche la partecipazione a Maniace, in provincia di Catania. Nella cittadina dei Nebrodi si è recato alle urne appena il 14 per cento degli aventi diritto.

Per la validità della consultazioni era necessario il quorum del 50 per cento+1 degli aventi diritto, rendendo quindi non validi i quesiti sottoposti al voto. L’esito ha immediatamente suscitato reazioni contrastanti nel panorama politico nazionale. Tra i primi a commentare è stato Riccardo Magi, segretario di +Europa, che ha denunciato l’astensionismo come una strategia deliberata: «Ha vinto l’astensionismo organizzato. Il quorum è divenuto un ostacolo alla democrazia, proporremo di abolirlo», ha dichiarato.

Di segno opposto la lettura di Matteo Salvini. Il leader della Lega e ministro ai Trasporti ha interpretato i dati come un chiaro segnale di debolezza per gli avversari politici: «Una enorme sconfitta per una sinistra che non ha più idee e credibilità». A commentare l’esito anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha ammesso la delusione per il mancato raggiungimento del quorum: «Il nostro obiettivo era raggiungere il quorum, è chiaro che non lo abbiamo raggiunto. Oggi non è una giornata di vittoria». Tuttavia, ha sottolineato l’importanza della partecipazione registrata: «I dati ci dicono che oltre 14 milioni di persone hanno votato, cui si aggiungeranno gli italiani all’estero: un numero importante, un punto di partenza. I problemi sollevati dai referendum restano aperti e irrisolti».


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