Lo diciamo perche' a palermo, ad agrigento e a ragusa l'incarico e' stato prorogato a tre soggetti che dovrebbero essere pensionati. Come mai, allora, a catania cantaro e pellicano' sono rimasti fuori dalle nomine della sanita'? questo decreto, voluto dal governo renzi, si applica solo all'ombra dell'etna?
Proroga dei commissari nelle Province siciliane: ma i dirigenti in pensione non dovrebbero restare a casa in base al Decreto Renzi?
LO DICIAMO PERCHE’ A PALERMO, AD AGRIGENTO E A RAGUSA L’INCARICO E’ STATO PROROGATO A TRE SOGGETTI CHE DOVREBBERO ESSERE PENSIONATI. COME MAI, ALLORA, A CATANIA CANTARO E PELLICANO’ SONO RIMASTI FUORI DALLE NOMINE DELLA SANITA’? QUESTO DECRETO, VOLUTO DAL GOVERNO RENZI, SI APPLICA SOLO ALL’OMBRA DELL’ETNA?
Noi non siamo giuristi, ma a nostro avviso quello che sta succedendo nelle Province regionali della Sicilia è un mezzo papocchio amministrativo. Anzi, in alcuni casi, che proveremo ad illustrare, un papocchio intero. Insomma, siamo davanti a casi di illegalità amministrativa conclamata.
Sapevamo, ad esempio, che per prorogare i commissari delle nove Province regionali ci vuole una nuova legge. Ma noi questa nuova legge regionale non l’abbiamo vista. In compenso il Governo dell’Isola, non abbiamo capito in base a quale norma, ha disposto la proroga!
Ma c’è di più. Nel giugno di quest’anno è entrato in vigore un Decreto, voluto dal Governo Renzi, che impedisce ai dirigenti in pensione di ricoprire incarichi dirigenziali.
Di questo provvedimento il nostro giornale ha ampiamente parlato. Perché due dirigenti in pensione – Paolo Cantaro e Angelo Pellicanò – non si sono potuti insediare in due importanti strutture sanitarie di Catania (per la precisione, al Policlinico e al Cannizzaro) proprio perché in pensione.
Su questo punto il Governo regionale di Rosario Crocetta ne ha fatto una questione di legalità da applicare senza se e senza ma.
Ora, però, ci chiediamo se lo stesso Governo Crocetta, prima di prorogare gli incarichi agli attuali nove commissari delle Province regionali, abbia controllato se, per caso, qualcuno di questi commissari non sia già in pensione.
Non per essere pignoli, ma a noi risulta, ad esempio, che il commissario della Provincia regionale di Palermo, Domenico Tucci, sia un generale in pensione. Da qui la nostra domanda: il Decreto voluto dal Governo Renzi si applica per i dottori Cantaro e Pellicanò e non si applica per il generale Tucci? Forse il Decreto Renzi esenta i militari in pensione?
Ad Agrigento l’incarico di commissario è stato prorogato al dottor Benito Infurnari, 72 anni, già segretario generale presso le Province di Palermo e Messina. Di solito, a 72 anni si è già in pensione. Il Decreto Renzi prevede, anche in questo caso, particolari deroghe che noi non conosciamo?
A Ragusa l’incarico di commissario della Provincia regionale è stato prorogato alla dottoressa Carmela Floreno, Prefetto della Repubblica, di anni 69. Anche in questo caso, non per farci i fatti degli altri, ma a 69 anni, di solito, si è in pensione. La dottoressa Floreno è ancora in attività o è già in pensione?
Insomma: ‘sto Decreto Renzi – che l’attuale Governo regionale ha applicato alla lettera ai dottori Cantaro e Pellicanò, come mai non è stato applicato a Palermo, ad Agrigento e forse anche a Ragusa?
Forse in Sicilia il Decreto che vieta ai dirigenti in pensione di ricoprire incarichi dirigenziali si applica soltanto a Catania in onore dell’Etna?