"c'è da restare basiti di fronte a quanto avviene. Scomodare infatti pier luigi cervellati - il mitico urbanista chiamato, a suo tempo, dal sindaco leoluca orlando a redigere il piano regolatore generale della città - per dare un giudizio tranchant sulle scelte non fatte di attuazione di quel piano e farlo, inoltre, esprimere a favore di un altro candidato la cui storia e le cui potenzialità sono certo che cervellati non conosce, mostra il livello di correttezza che sembra segnare la campagna elettorale per le amministrative palermitane.