“La direttiva Silvia-Cartabellotta abbandona al proprio destino migliaia di lavoratori in emergenza sociale”

LO AFFERMA IL RESPONSABILE DELLA CISL-SCUOLA, GIOVANNI MIGLIORE. CHE STIGMATIZZA I RITARDI COLPEVOLI DELL’AMMINISTRAZIONE

La direttiva n.76434 pubblicata ieri sul sito istituzionale del dipartimento Formazione professionale espelle dal mercato del lavoro almeno altri 800 operatori per effetto del taglio al parametro di finanziamento che passa dal 129 euro ora/allievo a 117.

La stessa procedura di mobilità orizzontale introdotta nell’accordo del 5 agosto scorso, sottoscritto dall’amministrazione regionale con le parti sociali, è messa sotto accusa da una parte dei sindacati che l’hanno firmato.

La Cisl contesta apertamente l’accordo del 5 agosto 2014. È Giovanni Migliore, responsabile regionale del comparto Formazione professionale della Cisl Scuola, a chiarire la posizione del sindacato.

“Ieri è stata pubblicata la direttiva per l’avvio della terza annualità dell’Avviso 20/2011 – commenta Migliore -. Come sempre, è arrivata con eccessivo ritardo e quindi superata dalle emergenze”.

“Questa direttiva è un atto di ordinaria amministrazione in un periodo di emergenza sociale e non garantisce gli operatori – aggiunge il sindacalista -. Avrebbe dovuto seguire l’accordo del 5 agosto scorso ma, arrivando con due mesi di ritardo, non produrrà gli effetti auspicati dalla Cisl sul recupero del personale eccedentario dagli enti”.

“La direttiva, inoltre, non detta i tempi dei pagamenti delle retribuzioni – precisa Migliore – lasciando così tutto il personale ancora senza retribuzioni e parecchi esuberi”.

Il provvedimento dirigenziale a firma Sivia/Cartabellotta risolve i problemi di chi non è in emergenza – puntualizza il responsabile regionale della formazione professionale di Cisl Scuola – abbandona al proprio destino tutti i lavoratori in emergenza sociale”.

“Siamo convinti che lo spirito che ci ha portato a stare al tavolo del 5 agosto – afferma Migliore – oggi, a causa dei ritardi del governo e dell’Amministrazione, non veda riscontri e quindi lo riteniamo un atto di ordinaria amministrazione in un periodo di emergenza sociale con la Regione siciliana che sembra essere sorda nella soluzione reale dei problemi”.

“Continueremo, pertanto, la protesta ad oltranza – conclude l’esponente sindacale – invitando tutti i sindacati e i lavoratori a farsi sentire”.

Nota a margine

Come scrive spesso il nostro giornale, l’errore delle organizzazioni sindacali è quello di dare credito a questo Governo. E di partecipare a riunioni inutili e truffaldine. Questo fa perdere credibilità ai sindacati.


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