I Socialisti Siciliani si preparano alle elezioni regionali

RIUNITA A PALERMO LA DIREZIONE REGIONALE DEL PSS. TRA I DISASTRI DI RENZI E I FALLIMENTI DI CROCETTA PER QUESTA FORMAZIONE POLITICA DI SINISTRA SI APRE UN’AUTOSTRADA

Si è riunita a Palermo la direzione regionale del Partito Socialista Siciliano (PSS), incentrata sulla forte apprensione per la crisi economica, finanziaria e sociale che sta determinando un generale ridimensionamento del tenore di vita di un numero sempre maggiore di siciliani.

“È urgente e indispensabile – affermano i socialisti del PSS – porre fine all’immobilismo dell’attuale governo regionale e realizzare le riforme strutturali necessarie al risanamento finanziario ed alla ripresa economica della Regione siciliana, dando piena attuazione allo Statuto speciale”.

I socialisti siciliani, oltre a stigmatizzare il tentativo del governo nazionale di destrutturare lo Statuto dei lavoratori, voluto negli anni Settanta proprio dai fautori del socialismo democratico, hanno deliberato di organizzare” una serie di iniziative volte alla ricomposizione della diaspora socialista in Sicilia ed a rapportarsi con quanti abbiano una visione dell’Autonomia regionale come fattore di progresso, riaffermando la posizione del Partito Socialista Siciliano a favore di un’Europa progressista dei popoli e delle regioni, ma contrapposta tanto all’Europa delle banche e della finanza, quanto al populismo della Lega Nord e delle altre forze di destra”.

Nota a margine

Insomma, con il PD diventato ormai un partito di centro, si aprono grandi spazi per i socialisti. Soprattutto in Sicilia, dove il presidente della Regione, Rosario Crocetta, è riuscito a realizzare un’impresa ‘titanica’: si è messo, sotto i piedi, contemporaneamente, l’Autonomia siciliana e le idee della sinistra.

Da quando c’è lui a Palazzo d’Orleans l’Autonomia siciliana è diventata una pezza da piedi del Governo nazionale di Matteo Renzi, che considera la nostra Isola il ‘bancomat’ di Palazzo Chigi.

Per ciò che riguarda il Governo, basta dare un’occhiata ai principali indicatori economici della Sicilia e alle tante categorie lasciate senza soldi che ogni giorno si riservano nelle strade di Palermo.

Si tratta solo – per i Socialisti – di selezionare in ogni Comune dell’Isola dei gruppi di lavoro per riorganizzare il Partito e prepararsi alle elezioni regionali, ormai imminenti.

L’importante è restare distinti e distanti dal Psi nazionale, che è un non senso socialista e, soprattutto, da quei ‘banditi’ del Partito Socialista Europeo, un’accozzaglia di massoni sodali ai ‘pirati’ della Banca centrale europea e ai ‘corsari neri’ del Fondo monetario internazionale.

 

 


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