Giallo sulle convocazioni: Asef, Anfop e Assofor accusano il Governo regionale di parzialità

DUE PESI E DUE MISURE. L’ASSESSORE CONVOCA LE ASSOCIAZIONI DATORIALI FIRMATARIE DEL CCNL E LASCIA FUORI LE ALTRE. I SINDACATI INVECE, LI CONVOCA TUTTI, ANCHE GLI AUTONOMI. UN COMPORTAMENTO A DIR POCO STRANO. PERCHE’?

E’ giallo sulle convocazioni al tavolo istituzionale sulla riforma della Formazione professionale e sulla programmazione dell’annualità formativa 2014/2015.

A tornare ad accendere la miccia le associazioni datoriali degli enti formativi non firmatarie del Contratto collettivo di lavoro della categoria, Asef, Anfop e Assofor.

In una nota, e non è la prima, i rappresentanti degli enti formativi associati alle tre organizzazioni non ‘allineati’ tornano a puntualizza che nessuna convocazione è mai pervenuta dall’assessorato alla Formazione professionale per discutere dell’avvio della nuova annualità formativa, né tanto meno per il confronto sui contenuti della riforma del settore.

Pubblichiamo il testo della citata lettera sottoscritta da Benedetto Scuderi di Asef, da Josef Zambito di Anfop e da Antonio Oliveri di Assofor, che rappresentano oltre il settanta per cento degli enti formativi in Sicilia, indirizzata all’assessore nELLI Scilabra, alla dottoressa Anna Rosa Corsello, dirigente generale al ramo e per conoscenza ai sindacati firmatari del Contratto collettivo di lavoro della categoria, Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal.

“Ci perviene notizia – si legge nella nota – che il Governo Regionale, per il tramite della dirigente generale, avrebbe provveduto a integrare le convocazioni invitando le scriventi associazioni, rappresentative della maggior parte degli Enti di formazione, all’incontro tenutosi lo scorso 19 giugno”.

“Siamo a precisare che a nessuna delle tre associazioni datoriali è pervenuto alcun invito – si chiarisce nella citata lettera – e, pertanto, alle stesse si è continuato ad inibire ingiustamente la partecipazione ad incontri di interesse generale, privandoli della possibilità di svolgere il proprio ruolo sociale di rappresentanza e tutela degli Organismi formativi”.

Le associazioni Asef, Anfop e Assofor, non perdono occasione per criticare la gestione assessoriale del settore, allo sbando e senza vie d’uscita.

“L’assenza di dialogo plurale con le parti sociali – si precisa – fa il pari con il sordo solitario irragionevole procedere dell’azione politico amministrativa, che esaspera la tensione fra gli operatori del settore della formazione professionale, condotto da tempo ormai allo stremo e alla pressoché totale paralisi”.

“Come potremmo, infatti, diversamente qualificare il danno grave e irreparabile prodotto dal dimezzamento degli organici del dipartimento – concludono le associazioni datoriali richiamate – dalla mancata erogazione degli acconti da un anno e mezzo a questa parte, dei saldi e dei rendiconti dal 2008 per un intero ambito formativo, dalla intempestiva programmazione delle terze annualità, e non ultimo dalla negazione del diritto fondamentale dei giovani siciliani alla Istruzione e Formazione Professionale?”

Ancora polemiche, insomma,  sulle precarie relazioni industriali tenute dall’assessore regionale alla Formazione professionale, Nelli Scilabra.

Due pesi e due misure, perché? Quali motivi avrebbero spinto l’assessore Scilabra e la dottoressa Corsello, infaticabile dirigente generale alla formazione professionale, a chiudere il rapporto con una parte importante del mondo datoriale nel settore della Formazione professionale?

E’ corretto, quando si deve discutere di programmazione delle attività e riforma del settore dialogare con tutte le anime del mondo imprenditoriale e del lavoro che rappresentano qualcosa.

Escluderne una parte per oscuri motivi non aiuta a calmierare l’agitazione che si respira nel settore.


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