Fit Cisl Sicilia, che fine hanno fatto i fondi dell’Unione Europea per le infrastrutture?

E’ guerra totale ormai sui Fondi europei in Sicilia. Dopo lo stop di Bruxelles ai 220 milioni del Por Sicilia (di cui vi abbiamo raccontato in questo articolo) e le proteste del Movimento dei Forconi sulle risorse del Psr (Piano di sviluppo rurale), anche la Fit Cisl chiede conto dell’utilizzo delle risorse per le infrastrutture:
Dove sono finiti i fondi europei non impiegati nel periodo 2000-2006, quanti i progetti degli assi di competenza del Pon Rete e Mobilità pronti e quanti di questi sono stati finanziati?
Non può esistere sviluppo economico senza infrastrutture serve una programmazione definitiva. Chiediamo, dunque, un incontro urgente all’assessore regionale alle Infrastrutture Russo per fare un riepilogo delle risorse disponibili per le infrastrutture in Sicilia, indicando scadenze e progetti certi”. A chiedere un incontro urgente all’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Piercarmelo Russo, è il segretario generale della Fit Cisl Sicilia, Amedeo Benigno, che interviene così sui ritardi nell’uso dei fondi europei, dopo l’appello lanciato giorni fa dal Segretario Generale della Cisl Sicilia Maurizio Bernava.
“Vogliamo maggiore chiarezza – aggiunge il Segretario della Fit Benigno – , esaminare i progetti pronti ma soprattutto vogliamo parlare di ferrovie di autostrade di porti e di aeroporti . A noi non interessano le beghe politiche ma i progetti cantierabili e le opere appaltate. Ci preoccupa la scadenza del 2013 per l’utilizzo dei fondi, durante il tavolo con la Regione, è necessario dunque stilare un inventario dei fondi Fas, Por , Pon Fers per individuare insieme le priorità, ormai non più rinviabili”. Il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava (nella foto) conclude: “Ciò che viene evidenziato dal piano di azione e coesione del governo mostra che la Regione siciliana è in gravissimo ritardo, Anas e Fs sono state lasciate libere di disinteressarsi delle opere in Sicilia. La Regione deve definire subito le priorità e concentrarsi su progetti principali come ad esempio l’autostrada Catania-Gela, il nodo ferroviario di Palermo, il raddoppio ferroviario Palermo-Messina, la velocizzazione della Palermo-Catania. Concentrare dunque le risorse per accelerare i lavori e la realizzazione di opere fin troppe attese” .


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