Farmacia, quando «il fatto non sussiste» Una figlia: «Non è possibile, non ci credo»

Le sentenze non si commentano. Ma è difficile restare in silenzio quando una vicenda che ha messo in dubbio il ruolo di un’istituzione considerata sacra – l’università – si conclude così. «Il fatto non sussiste». Però le ore di testimonianza di ex docenti, ex studenti e personale in servizio che sostenevano come le norme di sicurezza fossero ignorate, che consistenza hanno?

Le preoccupazioni dei familiari – «suggestioni» secondo le tesi dei difensori – angosciati dalla possibilità che i propri cari siano morti a causa del luogo di lavoro, non possono non avere un valore. I timori espressi dai vertici del dipartimento ai dirigenti dell’ateneo, avrebbero dovuto essere una prova? In una lettera firmata durante un’assemblea plenaria, i professori mettono nero su bianco sospetti e dubbi, dichiarando di non poter più prendersi la responsabilità di quel che accade.

Le sentenze non si commentano, ma si registra il sollievo di un’istituzione universitaria che spera di scrollarsi di dosso in fretta una macchia, un’onta inaccettabile. E si affretta a dichiarare che adesso si sta prestando attenzione alla sicurezza. Il passato è stato assolto. E se emergono nuovi dubbi su tematiche simili, il tutto viene ridotto alla stregua di «notizie allarmistiche e infondate». Scherzando con i giornalisti in attesa, prima della lettura della sentenza qualche avvocato difensore afferma: «Intervistate il professore – Guido Ziccone, legale dell’ateneo, responsabile civile e parte lesa, ndr – Lui, in un modo o nell’altro ha vinto».

«Il fatto non sussiste». Sulla base di cosa lo diranno solo le motivazioni della sentenza che arriveranno tra qualche settimana, e lì, chissà, qualche responsabilità potrebbe emergere. Ad avere la consistenza di un macigno è lo sguardo di una madre, rassegnato alla possibilità di non ricevere mai giustizia. Quello che blocca il respiro, toglie il fiato, è lo smarrimento di una figlia che ripete: «Non è possibile, non ci credo».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]