Dal suo blog, l'onorevole fabio granata, ex assessore regionale ai beni culturali, eletto nel 2008 al parlamento nazionale grazie al porcellum nella lista del pdl di berlusconi e fini scrive: "non sarà la foglia di fico di un 'pizzetto' di destra a farci dimenticare il giuramento fatto in via d'amelio: noi non staremo mai più con il vecchio centrodestra, rappresentativo della zona grigia della società siciliana e di interessi torbidi e aree di contiguità che nessun lifting riuscirà a nascondere".
Fabio Granata, né col ‘pizzetto’, né con il Pd
Dal suo blog, l’onorevole Fabio Granata, ex assessore regionale ai Beni culturali, eletto nel 2008 al Parlamento nazionale grazie al Porcellum nella lista del Pdl di Berlusconi e Fini scrive: “Non sarà la foglia di fico di un ‘pizzetto’ di destra a farci dimenticare il giuramento fatto in via D’Amelio: noi non staremo mai più con il vecchio centrodestra, rappresentativo della zona grigia della società siciliana e di interessi torbidi e aree di contiguità che nessun lifting riuscirà a nascondere”.
Il ‘pizzetto’ di destra, se non abbiamo capito male, dovrebbe essere quello di Nello Musumeci, candidato alla presidenza della regione di un vasto schieramento politico che va dal centrodestra agli autonomisti. A Granata, esponente storico della destra siciliana, ma trasformatosi nel corso degli anni (non chiedeteci in che cosa perché nemmeno lui lo sa: figuriamoci noi), Musumeci non piace. Legittimo.
Resta da capire che cosa vuole fare ‘da grande’ Granata. Per ora è alleato di Carmelino Briguglio, il fantasioso leader di Futuro e libertà, tentato, in queste ore – anche se lo nega – di passare armi e bagagli, con Musumeci.
Intanto Granata, semprre sul suo blog, disegna il suo possibile futuro. Fli potrebbe correre da sola, immagina Granata che – evidentemente – non immagina cosa invece sta immaginando Briguglio.
In alternativa Granata ipotizza un’alleanza “con chi, provenendo da storie diverse ha la nostra stessa idea della Sicilia e dei valori legalitari, culturali, ambientali non negoziabili. Lo decideremo presto nel nostro coordinamento regionale guidato sapientemente da Carmelo Briguglio e stiano tutti certi che non coltiviamo né logiche di compromesso, ma neanche mistiche della sconfitta. Futuro e libertà – conclude – è nata per questo e noi saremo coerenti”.
Ben detto, onorevole Granata. Noi siamo sicuri che lei non chiuderà accordi con il Pd siciliano, Partito – ne converrà – che, per quattro anni di fila, ha negoziato i “valori legalitari, culturali e ambientali” con Raffaele Lombardo. Se il suo ragionamento politico e culturale è coerente, lei dovrebbe farsi perdonare il suo passato belusconiano (perché lei, come già ricordato, nel 2008, è stato eletto nelle lista del Cavaliere) e non dovrebbe andare né con Musumeci, né con il Pd. Con chi, allora? Questo ce lo dovrà spiegare lei.