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Elezioni, in Sicilia l’affluenza definitiva al 58,20 A Palermo ha votato il 52,60%, meglio Trapani
Urne chiuse in Sicilia per le amministrative 2017. Nell’Isola l’affluenza registrata alle 23 è stata del 58,20, un dato inferiore rispetto alla media nazionale che ha raggiunto il 60,07. A Palermo è andato a votare soltanto il 52,60 per cento (nel 2012 si era registrato il 63,19) mentre a Trapani – secondo centro più grande interessato – ha votato il 58,94 per cento, con un decremento del 5,70 per cento rispetto a cinque anni fa. Dato più basso rispetto a quello provinciale – si è votato anche a Petrosino ed Erice – con la media che si è spinta fino al 60,98 per cento.
Quest’anno si è votato soltanto la domenica, a differenza dell’ultima tornata quando i seggi furono aperti fino al lunedì. La provincia di Siracusa ha registrato l’affluenza più alta con il 66,92 per cento. In provincia di Agrigento ha votato il 54,49 per cento, nel Nisseno il 51,21 per cento. Nei quattro centri in provincia di Enna al voto l’affluenza è stata in media del 44,15 per cento. Molta più elevata l’affluenza nel Messinese, con un dato finale del 65,61 per cento. Leggermente più bassa la percentuale in provincia di Ragusa (63,78 per cento), a sua volta simile a quella in provincia di Catania, dove a votare è stato il 63,75 per cento.
Guardando agli altri centri più popolosi al voto, spiccano Melilli (68,89 per cento), Floridia (64,77), Solarino (65,37), Paternò (71,41) e Pozzallo (61,71). E ancora Misterbianco (66,52 per cento), Santa Croce Camerina (64,89), Aci Catena (66,77), Erice (61,82); Sciacca (47,84); Canicattini Bagni (60,80); Avola (70,06); Petrosino (76,34). In fondo a quest’elenco Niscemi (58,90 per cento) e Palma di Montechiaro (44,05).