E gli studenti hanno votato davvero

“Estenderemo a tutte le Università un sistema di
valutazione che oggi esiste soltanto in alcuni atenei. In
sostanza, sulla base d’un formulario elaborato con il Comitato Nazionale di
Valutazione Universitaria, registreremo la soddisfazione degli studenti rispetto
all’impegno e alla presenza dei docenti nella didattica, negli esami,
nell’attività di orientamento”
Parola di ministro, in una recente
intervista sui quotidiani nazionali. La Moratti ha anche aggiunto che i
finanziamenti alle Università saranno calcolati tenendo anche
conto della valutazione degli stduenti.

Noi abbiamo voluto mettere alla prova il metodo Moratti, chiedendo agli
studenti di votare i prof e se sono d’accordo con l’innovazione annunciata
dal ministro. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Abbiamo chiesto a 54 studenti della facoltà di Lingue, sottoposti al nostro
sondaggio in giro per il Monastero, dibattuti tra il sole estivo e il grigiore
dei loro libri (perlopiù fotocopiati).

Ripercorrendo i punti citati dal ministro, abbiamo chiesto agli studenti
quanto sono soddisfatti, da 1 a 5, per l’impegno dei proff nella loro
attività
. Le risposte sono state in generale positive anche se non
eccellenti: 22 voti al 3, 21 al 4, 10 per gli scalini inferiori e appena 2 per
quello superiore. 

Alla seconda domanda riguardo la soddisfazione per la presenza dei
docenti nella didattica
, trionfa invece il 3. Ventisette persone si
sono dichiarate mediamente soddisfatte. 12 voti sono andati al 4, 12 al 3 e solo
due a testa per 1 e 5.

E gli esami? Forse gli esami sono vicinissimi, forse per
davvero qualcosa non va, ma su questo punto la soddisfazione sembra essere molto
inferiore. I tre gradini più bassi della scala hanno raccolto ben 48 voti,
contro appena 6 per quelli più alti.

La stessa identica insoddisfazione si ripropone al quarto punto, quello che
riguarda l’impegno dei proff nell’attività di orientamento.

A questo punto abbiamo chiesto agli studenti se fossero
d’accordo con la proposta del Ministro. La grande maggioranza
ha risposto di NO (34 voti, solo 16 i SI). Le motivazioni sono
semplici: la valutazione da parte degli studenti non è ritenuta attendibile (“il
criterio è iper-arbitrario!”), si preferiscono valutazioni più oggettive. Si
teme inoltre che la valutazione negativa, benché veritiera (“rimarremmo al verde
visto i proff!”), non abbia altro risultato che quello di penalizzare gli stessi
studenti, prime vittime dei tagli ai finanziamenti. Si auspica insomma una
diversa analisi (“i problemi dovrebbero essere risolti più da vicino”)che tenga
anzitutto conto dei bisogni degli studenti. Insomma, senza soldi non può esserci
miglioramento…

Infine… i proff. Ci siamo fatti dire dagli studenti chi sono per loro il
proff migliore e quello peggiore della facoltà. I voti raccolti sono appena una
trentina, poiché stranamente molti studenti non hanno voluto confessare le loro
simpatie ed antipatie temendo forse la rivalsa (?)  dei proff. L’analisi
dei risultati è comunque interessante: sembrano esserci simpatie assolutamente
personali, e quindi varie, contro antipatie comuni e ben definite, con la
maggioranza dei voti raccolti da pochi nomi.

La classifica dei migliori è guidata dalla coppia
Granozzi/Arcara con 5 voti ciascuno. Il prof Granozzi (Storia
Contemporanea) è  definito “preparatissimo, capace di stimolare gli
studenti”, anche se qualche voto lo ha ottenuto anche come peggiore (3 voti, 5°
posto), in questo caso accusato di “essere lunatico” e di “non avere un buon
metodo di valutazione”. Solo apprezzamenti, invece, per la prof
Arcara (letteratura inglese): definita “moderna, disponibile e
con un buon metodo di insegnamento” la nostra proff sembra davvero godere di
ottima fama. Seguono nella classifica il proff Mazzone, 4 voti, (“capisce gli
studenti”),in compagnia di Escher. Seguono i vari Scuderi, Camacho, 
Scibilia con 3 voti, e una sfilza di altri nomi che hanno per lo più ricevuto un
solo voto.

Situazione molto diversa invece tra i “peggiori”, dove ci sono due prof soli
al comando. Vince (si fa per dire), con ben 15 voti, Marco
Russo
. Il prof di Informatica è “accusato” di non essere “mai
disponibile”, di non essere un campione di fair play (“la cortesia non sa cosa
sia”, “vuole sempre aver ragione”). Niente sconti neanche per la proff
“seconda classificata” con 8 voti nella “lista nera”: Anita
Fabiani
(lingua spagnola): oltre ad essere “accusata” di essere
“scorbutica”, in molti lamentano che il suo esame sia spesso un
ostacolo insormontabile (“non si passa nemmeno a morire”). Insomma, queste
valutazioni non sarebbero proprio quelle ideali a fare arrivare più soldini
nelle casse della Facoltà.  

» Leggi le classifiche


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