Comunali, governo Musumeci chiede rinvio in autunno Sono 42 i sindaci in Sicilia con il mandato in scadenza

Rinviare le elezioni comunali in autunno. Questa la proposta contenuta in un disegno di legge approvato dalla giunta Musumeci, che dovrà adesso essere valutata dall’Assemblea regionale siciliana. Il tema è lo stesso affrontato l’anno scorso: i pericoli di una diffusione dei contagi di Covid-19 legati all’apertura delle urne. Nel 2021 sono 42 i sindaci con il mandato in scadenza, altrettanti i Consigli comunali che vanno rinnovati. 

Il ddl fissa la data delle Amministrative in un periodo tra il 15 settembre e il 17 ottobre. Lo slittamento riguarda anche le consultazioni per i Comuni sciolti per mafia. Ciò farebbe sì che anche le elezioni per le Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali verrebbero rinviate; la proposta prevede si tengano entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti nella tornata delle Amministrative.

Questo l’elenco dei Comuni interessati
Provincia di Agrigento: Canicattì, Favara e Porto Empedocle (sistema proporzionale); Montallegro e Montevago (sistema maggioritario).

Provincia di Caltanissetta: San Cataldo (sciolto per infiltrazioni mafiose, sistema proporzionale) e Vallelunga Pratameno (maggioritario).

Provincia di Catania: Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario).

Provincia di Enna: Barrafranca e Calascibetta (sistema maggioritario).

Provincia di Messina: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta (tutti col maggioritario).

Provincia di Palermo: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini (tutti col maggioritario).

Provincia di Siracusa: Ferla, Sortino (maggioritario), Lentini, Noto e Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose; i tre Comuni con il proporzionale).

Provincia di Trapani: Alcamo (proporzionale) e Calatafimi-Segesta (maggioritario).

A questi si aggiungono altri due enti sciolti per infiltrazione mafiosa, per i quali le elezioni erano state già indette per il 2 e 3 maggio: Vittoria in provincia di Ragusa (che vota con il proporzionale) e San Biagio Platani, nell’Agrigentino.


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