Riccardo Gueci

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Il movimento dei forconi ha fatto scuola. Ieri sono scesi in piazza i sindacati, confindustria e un'altra quindicina di associazioni di categoria dell'artigianato, dell'agricoltura, della cooperazione e del commercio. Possiamo stare certi che non ci sono state infiltrazioni mafiose, garantisce ivan lo bello. Questo 'cartello' di organizzazioni, che - detto tra noi - non ha mai fatto gli interessi della sicilia, ma si è sempre adagiato sulle politiche decise dalle loro rispettive centrali romane (affare banco di sicilia docet), si è ritrovato unito attorno alla piattaforma di rivendicazioni posto all'attenzione generale dal movimento dei 'forconi'. Se i 'forconi' non avessero smosso le acque, possiamo essere certi che le categorie produttive e le loro rappresentanze se ne sarebbero state buone come del resto hanno fatto per anni, prima con cuffaro ed adesso con lombardo. Tanto a loro interessano le spartizioni e i sussidi, dell'andamento economico della sicilia e del suo sviluppo non gliene può fregar di meno.

Il movimento dei forconi ha fatto scuola. Ieri sono scesi in piazza i sindacati, confindustria e un'altra quindicina di associazioni di categoria dell'artigianato, dell'agricoltura, della cooperazione e del commercio. Possiamo stare certi che non ci sono state infiltrazioni mafiose, garantisce ivan lo bello. Questo 'cartello' di organizzazioni, che - detto tra noi - non ha mai fatto gli interessi della sicilia, ma si è sempre adagiato sulle politiche decise dalle loro rispettive centrali romane (affare banco di sicilia docet), si è ritrovato unito attorno alla piattaforma di rivendicazioni posto all'attenzione generale dal movimento dei 'forconi'. Se i 'forconi' non avessero smosso le acque, possiamo essere certi che le categorie produttive e le loro rappresentanze se ne sarebbero state buone come del resto hanno fatto per anni, prima con cuffaro ed adesso con lombardo. Tanto a loro interessano le spartizioni e i sussidi, dell'andamento economico della sicilia e del suo sviluppo non gliene può fregar di meno.

Il movimento dei forconi ha fatto scuola. Ieri sono scesi in piazza i sindacati, confindustria e un'altra quindicina di associazioni di categoria dell'artigianato, dell'agricoltura, della cooperazione e del commercio. Possiamo stare certi che non ci sono state infiltrazioni mafiose, garantisce ivan lo bello. Questo 'cartello' di organizzazioni, che - detto tra noi - non ha mai fatto gli interessi della sicilia, ma si è sempre adagiato sulle politiche decise dalle loro rispettive centrali romane (affare banco di sicilia docet), si è ritrovato unito attorno alla piattaforma di rivendicazioni posto all'attenzione generale dal movimento dei 'forconi'. Se i 'forconi' non avessero smosso le acque, possiamo essere certi che le categorie produttive e le loro rappresentanze se ne sarebbero state buone come del resto hanno fatto per anni, prima con cuffaro ed adesso con lombardo. Tanto a loro interessano le spartizioni e i sussidi, dell'andamento economico della sicilia e del suo sviluppo non gliene può fregar di meno.

Settimana, questa dal 19 gennaio, caratterizzata da un grande slancio introspettivo, con un oroscopo che invita i segni zodiacali a guardarsi dentro e a trovare le formule per stare bene. I privilegiati saranno i segni di Terra e quelli d’Aria. In particolare, Toro e Vergine trovano benessere, mentre il Capricorno obbiettivi. Gemelli, Bilancia e Acquario […]

L’oroscopo di questa settimana da lunedì 12 gennaio stacca Venere dal Capricorno. Mentre Sole, Marte e Mercurio rafforzano ancora i segni di terra, con pensieri e valutazioni che rimangono solidi e razionali, i sentimenti arrivano in Acquario e si liberano con forza e intensità. Ma c’è spazio per tutti i segni nel nuovo oroscopo della […]