Litalia, per dirla con leonardo sciascia, si conferma un paese senza verità. In questi giorni - in realtà, ormai, è più di un anno che va avanti così - i giornali riportano le testimonianze dei protagonisti degli anni in cui la mafia (o qualcosa di più della semplice mafia?) ammazzava i giudici giovanni falcone, paolo borsellino e gli uomini e le donne delle rispettive scorte. E se queste stragi sono del 1992, ci sono anche le bombe del 1993 seminarono morte e distruzione di beni culturali tra roma, milano e firenze. Anche del 1993 ci sono, oggi, tardive testimonianze.