Ars: al via la mozione di sfiducia grillina al Governo Montante-Crocetta-Lumia

DI FATTO, IL MOVIMENTO 5 STELLE E’ L’UNICA FORZA POLITICA CHE STA SFIDANDO I NUOVI POTENTI DELLA SICILIA CHE, COME SPESSO E’ AVVENUTO DAL 1947 AD OGGI, ARRIVANO DA CALTANISSETTA… 

E’ ufficiale: il Movimento 5 Stelle è la formazione politica più coraggiosa della Sicilia. Non perché ha messo giù, nero su bianco, la mozione di sfiducia allo scalcagnato Governo di Rosario Crocetta, Ma perché si è messo contro il vero ‘Padre-Padrone’ì della politica siciliana che, come spesso avvenuto nella politica siciliana dal 1947 in poi arriva da Caltanissetta: Antonello Montante.

E’ Montante, ormai, il nuovo ‘Potente’ con la ‘P’ maiuscola della Sicilia. E’ lui che trasforma, come la maga nelle favole, illustri sconosciuti & sconosciute in uomini & donne di governo. E’ lui che decide chi deve stare dentro l’associazione degli industriali siciliani.

E’ lui che richiama all’ordine il presidente della Regione, Rosario Crocetta. E’ lui che può guardare con sufficienza a quello che pensano a Milano di una strana associazione degli industriali che si occupa di politica e di spesa pubblica improduttiva invece che di impresa.

E’ lui, Montante, che in Sicilia fa tutto. E ci vuole molto coraggio, oggi, a mettersi contro di lui. Eppure i grillini di Sala d’Ercole lo stanno facendo. Onore a chi non si spaventa di questi personaggi.

La mozione di sfiducia, di fatto, colpisce anche il PD siciliano, un Partito di ‘Anime morte’. Costretto ad appoggiare il Governo Crocetta. Così come è stato costretto, per quattro anni di fila, ad appoggiare un Governo con un presidente della Regione – Raffaele Lombardo – inquisito per mafia.

La mozione di sfiducia al Governo Montante-Crocetta-Lumia, in fondo, è anche una mozione di sfiducia a un PD siciliano costretto a stare sempre con il peggio della politica siciliana. Ieri con Lombardo, Montante e Lumia. Oggi con Crocetta, Montante e Lumia.

Un Partito ‘trascinato’, il PD siciliano. Umiliato e offeso. Violentato e costretto ad alleanze ‘indecenti’. Un Partito dove i suoi elettori, di fatto, sono dei ‘prigionieri politici’.

Certo, qualche volta si ribellano, come hanno fatto a Ragusa quando il Megafono di Crocetta ha imposto come candidato a Sindaco un ex democristiano. Ma la ribellione non è servita a nulla, se è vero che, adesso, alla segreteria provinciale del Partito stanno imponendo colui il quale ha cercato di imporre l’ex democristiano a Sindaco.

Di fatto, è una mozione di sfiducia per provare a ‘liberare’ il PD siciliano dalle sabbie mobili di Montante, Crocetta e Lumia, quella proposta dal Movimento 5 Stelle. Del resto, nel già citato Comune di Ragusa non sono forse stati i grillini a liberare la città dai democristiani riciclati del Megafono?

Nello Musumeci ha detto che il suo partito firmerà e voterà la mozione. E poi? Poi c’è il diluvio. Il PD sarà costretto a votare i favore di Montante, Crocetta e Lumia. Il Pdl, che sottobanco appoggia il Governo Montante-Crocetta-Lumia, voterà la mozione di sfiducia solo se avrà la certezza che non passerà.

Le altre forze politiche proseguiranno il cammino nelle sabbia mobili dell’attuale politica siciliana. In fondo, per loro, è un ambiente ‘confortevole’. Ogni cosa, in politica, va vista anche dal punto di vista di chi la vive dall’interno.

L’errore che commettiamo nell’osservare la realtà è dato, spesso, dalla mancanza di capacità di immedesimazione. Quando, ad esempio, guardiamo i porci nella porcilaia che si rotolano nel fango e nella melma pensiamo: “Poveretti, ma come fanno?”. In realtà, loro stanno bene, sono nel loro habitat ideale…

E all’Ars? Tutti – tranne ovviamente i 14 parlamentari grillini – continueranno a mettersi in tasca 20 mila euro al mese, che è l’unica cosa che gli interessa veramente. Con poche eccezioni, all’Ars la ‘grande politica’ si riduce a questo.

In ogni caso, questa mozione di sfiducia, comunque andranno le cose in Aula, rappresenterà il primo passo verso la liberazione della Sicilia dall’antimafia degli affari.

Dire a un Governo espressione di certi ‘Potenti’: “Non ci fai paura e noi presentiamo la mozione di sfiducia”, non è una cosa di poco conto nella Sicilia di oggi. Anzi. Onore e merito al coraggio dei parlamentari grillini dell’Ars.

 

 


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