Arriva il Democratellum

PORCELLUM E ITALICUM SONO GEMELLI DIVERSI, LA LEGGE PRESENTATA DAL M5S HA IL PREGIO DI RENDERE MENO OSSESSIVO IL CONTROLLO DELLE SEGRETERIE DEI PARTITI E FORNISCE ALL’ELETTORE UNA FORMIDABILE NOVITA’.

di Aldo Penna

La legge elettorale presentata dal Movimento 5 stelle ha il pregio di spezzare il cappio dell’Italicum,revisione peggiorativa del Porcellum che gli accordi tra Renzi e Berlusconi volevano come scenario per l’Italia.

La politica elitaria delle liste bloccate, delle candidature multiple e degli abnormi premi di maggioranza, trova un correttivo profondamente democratico.

Certo il sistema che gli italiani 21 anni fa avevano scelto era il sistema maggioritario all’inglese. Ma i partiti si sono ben guardati da osservare quel mandato, Prima lo hanno annacquato con il recupero proporzionale, poi con i candidati piazzati nei collegi senza nessun legame con il territorio.

Voluto ufficialmente da Berlusconi ma appoggiato nei fatti da tutto il centrosinistra, il Porcellum ha segnato una profonda ferita nella rappresentanza democratica italiana. L’Italicum aprirebbe quella profonda ferita trasformandola in un’orrenda mutilazione.

La proposta del m5S introduce delle interessanti novità. Intanto il voto di penalizzazione: chi vota una lista può apporre il suo non gradimento a un candidato della sua stessa lista. Sarebbe un rimedio contro le figure di cartapesta messe in testa alle liste dalle segreterie di partito.

Reintroduce il voto di preferenza separandolo però dalla scheda del voto di lista. La preferenza potrà essere espressa o per un candidato/a del proprio partito, o per un candidato di qualsiasi lista presente sulla scheda. Esiste tale forma di voto in diversi paesi europei e funziona egregiamente.

 

L’attribuzione dei seggi con il sistema del divisore corretto, abbinato alla grandezza variabile delle circoscrizioni consentirà sia il diritto di tribuna, che la governabilità. Un partito che raggiunga il 40% dei voti per il sommarsi del vantaggio riservato alle liste maggiori nelle diverse circoscrizioni, porterebbe al conseguimento di un maggioranza parlamentare.

 

Mancano le alleanze prestabilite che nella declinazione dell’ultimo decennio sono state una sorta di ascia con cui tagliare le teste non gradite. A destra e a sinistra. Ma a sinistra la ghigliottina è più popolare e si è abbondato nell’uso.

E’ evidente che se una forza con ampio consenso raggiunge il 45% dei parlamentari e forze vicine hanno i seggi per governare, l’alleanza nasce nei fatti.
Non la legge migliore dunque, ma di una legge da preferire all’Italicum. Forse sono rose, ma difficilmente fioriranno.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile 2026, la primavera zodiacale entra nel vivo: con l’ammasso planetario in Ariete che testimonia nell’oroscopo una grande voglia riformatrice. I pianeti corroborano con una sferzata di energia intensa i segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario. Ne beneficiano Acquario, Gemelli (che pure devono aggiustare qualcosa) e Bilancia, […]

È primavera nello zodiaco! Nella settimana dal 23 marzo 2026, cinque pianeti in Ariete inaugurano il capodanno zodiacale facendo svettare l’oroscopo di Ariete, Leone e Sagittario come i più forti e splendenti dello zodiaco! Benissimo anche Acquario e Gemelli per questo stellium primaverile che porterà tantissimo loro, mentre la Bilancia dovrà cambiare totalmente stile di […]

Questa settimana dal 16 marzo è l’ultima dell’inverno dello zodiaco: nel weekend il Sole scivola in Ariete e nell’oroscopo c’è già aria di primavera. Sarà l’inizio della stagione tanto attesa dai segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – che risorgono fortissimi, anche per le disposizioni planetarie. Bene anche Acquario e Gemelli per i […]

Nel settore agricolo si parla spesso di innovazione, sostenibilità e competitività. Parole importanti, ma da tradurre in investimenti concreti. A partire da nuovi macchinari e strutture aziendali più efficienti, per arrivare alle tecnologie digitali. Proprio la direzione in cui vanno i contributi previsti dal bando SRD01 – Investimenti nelle aziende agricole: tra gli strumenti più […]