Gli imputati, giudicati dalla corte d'appello di Palermo, rispondono per i reati di associazione mafiosa, estorsione e danneggiamenti. Erano stati coinvolti in una serie di blitz della mobile contro i clan di San Lorenzo e Tommaso Natale
Addiopizzo 5, condanne per oltre 70 anni di carcere Inchiesta partita dai pizzini sequestrati ai Lo Piccolo
La corte d’appello di Palermo ha condannato a oltre 70 anni di carcere boss, gregari ed estortori dei clan palermitani di San Lorenzo e Tommaso Natale. Si tratta del processo di secondo grado nato dall’inchiesta denominata Addiopizzo 5 che prese il via dagli accertamenti condotti sui pizzini sequestrati ai capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo al momento dell’arresto nel 2007.
Gli imputati erano accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e danneggiamenti. La pena più alta, 13 anni e 2 mesi, è stata inflitta a Filippo Lo Piccolo, cugino del boss Federico Liga: raccoglieva i soldi del pizzo per la cosca nonostante fosse sottoposto all’obbligo di dimora. Giuseppe Di Bella, accusato di associazione mafiosa, affiliato alla famiglia di Montelepre, ha avuto 10 anni e due mesi, Pietro Bruno 12 anni e 10 mesi, Domenico Ciaramitaro un anno e sei mesi. A 9 anni e quattro mesi sono stati condannati invece Michele Acquisto, Mario Biondo, Giuseppe Lo Cascio e Giuseppe Messina. In primo grado il processo fu istruito dalle pm Annamaria Picozzi e Amelia Luise.