Tondo Gioeni, altri ritardi per concludere la fontana Giorgianni: «Sottovalutati tempi per la realizzazione»

«C’è stata una sottovalutazione dei tempi per realizzare l’opera, non c’è dubbio, con uno sforamento di qualche mese». Michele Giorgianni è schietto sui ritardi accumulati nel completamento dei lavori che riguardano il tondo Gioeni. «I tecnici mi dicono che si chiuderà nei primi mesi del prossimo anno», aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici. A febbraio, il sindaco Enzo Bianco aveva ipotizzato un lasso di tempo più breve, quantificato in sei mesi. «La previsione di un ottimista», la definisce oggi l’esponente di Sicilia futura. L’ipotesi è che l’ultima pietra venga posta tra febbraio e marzo 2018. Ma non è escluso che si tratti di aprile. Tredici o quattordici mesi. Sarebbe la fontana artistica prevista dal progetto ad avere creato qualche difficoltà di calendario. In particolare la lavorazione del marmo. Lo slittamento continua: da agosto a ottobre, da ottobre a dicembre. Fino, per l’appunto, ai «primi mesi del 2018». 

«La fontana avrà certamente un pregio artistico – aggiunge Giorgianni – e per questo ci sono dei tempi tecnici: se fai una strada è un conto, se realizzi un’opera con parti in marmo, pietra di Noto e lavorazioni particolari, c’è una quota di imprevedibilità. E io preferisco che si perda un mese in più, ma che i lavori vengano fatti ad arte». Il componente dell’amministrazione comunale, tuttavia, non vede attinenza tra il cantiere (che occupa una intera corsia della Circonvallazione) e i frequenti intasamenti veicolari al tondo Gioeni. «Non derivano dai lavori in corso – dice – ma dal torna indietro che si trova poco prima. Non credo che il problema sia la corsia occupata». 

In ogni caso, la situazione generale del traffico veicolare preoccupa non poco l’amministrazione. Il tondo Gioeni è uno snodo a dir poco problematico. Ma non è il solo. E, per evitare catastrofi in tempo di festività, da venerdì 15 dicembre, fino al 27 dello stesso mese, verranno sospesi tutti i cantieri di posa dei cavi della fibra ottica. Open Fiber potrà riprendere le proprie attività due giorni dopo Natale. Inoltre, palazzo degli Elefanti ha stipulato un protocollo d’intesa con tutte le aziende che effettuano scavi nel sottosuolo, per cercare di mettere ordine nel settore. 

L’appalto del tondo Gioeni è stato assegnato il 18 novembre 2016 alla ditta Capobianco Giuseppe, con un ribasso dell’11,86 per cento, dopo un ricorso al Tar della stessa. L’importo a base d’asta per i lavori era di 750mila euro (994mila se si considerano anche i 243mila euro alla voce somme a disposizione dell’amministrazione). Il costo finale dovrebbe attestarsi sui 663mila euro. Il cuore dell’appalto consiste nella sistemazione artistico-architettonica della parete che costeggia la rotonda: più nel dettaglio, nasceranno due fontane monumentali con acque a cascata, rivestite in pietra, le cui vasche saranno formate da due o da tre blocchi di pietra e comporranno altrettanti doccioni. È inoltre prevista la realizzazione di un sistema di canalizzazione dell’acqua piovana


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