Ryanair annuncia un operativo per l’inverno 2026 in Sicilia con 88 rotte complessive, di cui 17 nuove, e l’obiettivo di trasportare oltre 12,5 milioni di passeggeri all’anno, con una crescita del 9 per cento. Il piano prevede anche l’aggiunta di due aeromobili, uno a Catania e uno a Palermo, e il prolungamento dell’attività della base […]
Foto di press kit Ryanair
Ryanair annuncia l’operativo per l’inverno in Sicilia: 17 nuove rotte
Ryanair annuncia un operativo per l’inverno 2026 in Sicilia con 88 rotte complessive, di cui 17 nuove, e l’obiettivo di trasportare oltre 12,5 milioni di passeggeri all’anno, con una crescita del 9 per cento. Il piano prevede anche l’aggiunta di due aeromobili, uno a Catania e uno a Palermo, e il prolungamento dell’attività della base di Trapani-Marsala per tutta la stagione invernale.
Secondo quanto comunicato dalla compagnia aerea, gli 11 aeromobili basati nell’Isola rappresentano un investimento di 1,1 miliardi di dollari e sostengono oltre 9.500 posti di lavoro. Il piano punta a rafforzare i collegamenti aerei da e per la Sicilia anche nei mesi invernali.
Le nuove rotte da Catania, Palermo e Trapani
L’operativo invernale prevede nove nuove rotte da Catania: Alicante, Dublino, Danzica, Memmingen, Porto, Rimini, Valencia, Varsavia e Breslavia. I collegamenti con Dublino e Breslavia partiranno da marzo 2027. Da Palermo sono previste sei nuove rotte verso Dublino, Danzica, Parma, Praga, Sofia e Tirana. Trapani-Marsala avrà invece due nuovi collegamenti, diretti a Milano Malpensa e Verona.
La distribuzione degli aeromobili prevede cinque aerei basati a Catania, cinque a Palermo e uno a Trapani-Marsala. Per quest’ultimo scalo, la compagnia conferma l’estensione dell’operatività della base a tutta la stagione invernale.
La partita della tassa aeroportuale
Ryanair collega la crescita in Sicilia all’abolizione dell’addizionale municipale negli aeroporti minori dell’Isola, entrata in vigore a gennaio 2026. Secondo la compagnia, la misura avrebbe favorito l’apertura della base di Trapani-Marsala, l’aumento del traffico e nuovi posti di lavoro. La società torna quindi a chiedere al presidente della Regione Renato Schifani di estendere l’abolizione della tassa anche agli aeroporti di Catania e Palermo. Ryanair sostiene che, in questo caso, sarebbe pronta a trasportare altri tre milioni di passeggeri all’anno, basare cinque aeromobili aggiuntivi — per un investimento dichiarato di 500 milioni di dollari — e creare oltre 2.400 posti di lavoro.
La richiesta all’Unione europea sui carburanti
Nel comunicato Ryanair critica anche la politica europea sull’aviazione e il sistema di scambio delle emissioni ETS. Secondo la compagnia, la Sicilia sarebbe penalizzata rispetto ad altre realtà insulari europee, come Corsica, Malta e Cipro, per l’esclusione dai meccanismi di sostegno ai carburanti sostenibili per l’aviazione, i cosiddetti SAF.