POLITICANDO/ Il PD sbaglia ad andare ancora dietro a Crocetta

MOLTO MEGLIO CELEBRARE IL REFERENDUM – COME PROPONE ANTONIO FERRANTE – E CHIAMARE LA BASE DEL PARTITO A PRONUNCIARSI. SIAMO SICURI CHE ISCRITTI E MILITANTI DIRANNO “NO” ALLA PARTECIPAZIONE DEL PARTITO A QUESTA DISASTROSA ESPERIENZA POLITICA

di Carmelo Raffa

Telenovela infinita che ce ne fa ricordare una americana nata negli anni Trenta in radiofonia e trasmessa dalla TV dal 1975 ed ancora in onda.

Ci riferiamo sempre agli stessi attori politici, con in testa il Governatore Rosario Crocetta, il segretario regionale del PD, il PD nazionale, i capi corrente e quindi gli oggetti fondamentali costituite da poltrone, poltroncine e siggiuzzi.

Ciò che sembrava a qualcuno scontato dopo l’esito del massimo vertice del PD siciliano tenutosi nei giorni scorsi e suffragato dalle dichiarazioni rilasciate dal segretario Fausto Raciti trova il primo intoppo nella sede romana.

Tutto perché i vertici nazionali del PD hanno chiaramente percepito che il Presidente della Regione non accetterebbe le nuove soluzioni da dare al Crocetta Ter.

Ma questi attori l’hanno capito che tra poco perderanno anche il minimo di credibilità da parte dei siciliani? L’hanno capito che il Crocetta-pensiero al primo posto prevede “il Governo è mio e lo faccio io?”

La realtà amara è questa. Un presidente eletto dagli apparati dei partiti e che in questo momento gode della massima impopolarità intende continuare in profonda solitudine la sua gestione sapendo perfettamente di avere in mano l’arma ‘nucleare’: “Mi dimetto e mando a casa anche gli altri 89 parlamentari di Sala d’Ercole”.

Ma fino a quando si può accettare ciò? Fino a quando partiti e parlamentari per non rimetterci l’impiego saranno disponibili a rimetterci la propria dignità?

Eppure qualcosa si muove negli ultimi giorni. Un minimo di coraggio da parte delle forze di opposizione che presentano una mozione di membri del Governo.

Qualcosa si muove anche all’interno del Partito Democratico. Infatti su iniziativa di Antonio Ferrante ed altri si sta procedendo alla richiesta di un referendum interno tra gli iscritti per conoscere la loro opinione sul Governo di Rosario Crocetta.

Nei prossimi giorni vedremo quali novità ci riserverà il Crocetta pensiero, ma noi restiamo convinti che questo Governo ha intrapreso una strada senza uscita.

E quindi… prima se ne va e meglio sarà per la Sicilia e per il suo popolo.


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